Berlino oggi è una capitale europea di primaria importanza, sede del governo dello stato locomotiva d’Europa e una delle città preferite da emigranti di tutto il mondo. Se foste arrivati in città poco dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale vi sareste trovati fra cumuli di macerie, feriti di guerra, cartelli stradali in inglese e cirillico e blocchi di influenza già separati. Strade, palazzi, appartamenti, hotel, monumenti e molto altro non erano che rovine di una città distrutta, mattoni e macerie di quella che aveva rappresentato una città modello di ordine e progresso.

Il filmato a colori, girato nell’estate del 1945 (a luglio), è stato pubblicato nel 2015 da Berlin Channel, e rappresenta una visione straniante. Sia dal lato controllato dalla Russia sia da quello controllato dagli alleati la devastazione è totale, con gli abitanti che si passano secchi di macerie in una catena umana post-bellica che lascia esterrefatti. Bellissimi sono gli sguardi dei bambini, incuriositi e divertiti dalla telecamera, splendide le smorfie delle signore che vedono, forse per la prima volta nella loro vita, una cinepresa a braccio.

Berlino a Colori, 1945:

La devastazione ci riporta nell’estate di oltre 75 anni fa, quando il futuro di Berlino, della Germania e di tutti i suoi abitanti era incerto. Una parte del filmato è girato alla porta di Brandeburgo, che sembra essere soltanto un crocevia di disperati. Sotto trovate la fotografia (tratta da Google Street View) di come appare la porta oggi.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...