Tutti conoscono la vicenda di Anna Bolena, la donna per cui la chiesa d’Occidente oggi è spaccata in due, ma la vita di Maria, sua sorella maggiore e oggi praticamente dimenticata, è stata forse ancora più drammatica. Prima diventa l’amante di Francesco I di Francia che ne dice peste e corna: la chiama la “puledra inglese che lui e altri avevano spesso cavalcato” e “una grandissima ribalda, infame sopra tutte”. Poi quando torna in Inghilterra e sposa un cortigiano viene spinta anche dal marito a diventare amante di Enrico VIII, che probabilmente è padre dei suoi figli. Poi, quando Enrico si scoccia di lei e il marito muore, si trova praticamente sola, quasi in disgrazia.

Si innamora di quella ragazza, che all’epoca aveva 34/35 anni ma che viste le esperienze era considerata ormai decrepita, un gentiluomo di corte, William Stafford. Lui era uno spiantato per l’epoca, pensate che lei era appena diventata la sorella della Regina d’Inghilterra e poteva trovare qualcuno che la volesse sposare con una buona posizione, ma lui doveva amarla moltissimo. Faccio parlare lei perché scrive al segretario del Re Thomas Cromwell una lettera accorata, in cui si giustifica per la scelta di quel ragazzo senza niente:

«Considerate questo, Signor Segretario, che egli era giovane e l’amore prevalse sulla ragione; e per parte mia, vidi in lui tale onestà che lo amai così come egli mi amava ed ero vincolata [a lui] e fui lieta di poter decidere; così che vidi che il mondo si curava tanto poco di me ed egli invece così tanto e pensai che non avrei potuto prendere miglior decisione che scegliere lui e dimenticare ogni altra strada e vivere una vita povera ed onesta assieme a lui […] Sebbene potessi prendere un uomo più ricco o di più alti natali, non avrei potuto trovare alcuno che mi amasse tanto o che fosse più onesto […] E se fossi ancora libera e potessi scegliere di nuovo, Signor Segretario, vi assicuro che in questo poco tempo ho trovato in lui tanta onestà che preferirei anzi andare a mendicare il pane assieme a lui che non essere la più grande regina della cristianità e lui lo stesso, poiché so per certo che egli non mi abbandonerebbe neppure per diventare re».

Ecco in quel mondo di intrighi e di meretricio di corte, una donna che era stata usata e abusata per qualsiasi scopo prima dal padre, poi dal marito, dal fratello e da tutti quelli che l’avevano portata a letto, fa bene pensare che, al crepuscolo della sua vita, pochi anni prima di morire, abbia trovato un uomo che addirittura pensasse che fosse più bello stare insieme a lei, anche se poveri, rispetto a diventare un Re.

E a te quale sorella appassiona di più? Anna che diventa regina o Maria che diventa povera, ma amata dal suo William. Fammelo sapere qua sotto nei commenti, e non dimenticare di condividere il video se vuoi che le parole di Maria finiscano dimenticate.

Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine.
Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...

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