Era considerata una “Bad Girl” Kathryn, in arte Zorita, una che non si poteva definire la perfetta mogliettina americana degli anni ’40. Ma Kathryn, che di cognome faceva Boyd ed era nata a Youngstown, in Ohio, nel 1915, lasciò il segno nel mondo del Burlesque. Quand’era bambina fu adottata da una coppia di metodisti, e iniziò la sua carriera giovanissima, già a 15 anni, alle feste di addio al celibato e nella colonia nudiste della Fiera Mondiale di San Diego.

Kathryn continuò per qualche tempo a fare la modella, non proprio convenzionale, ma già a 20 anni trasformò radicalmente la propria immagine entrando a far parte del mondo burlesque.

In breve tempo divenne conosciutissima

Ballava davanti a una ragnatela di strass, mentre le zampe di un ragno invisibile le toglievano gradualmente i vestiti. Poi iniziò anche in spettacoli più artistici, non solo di nudo,  a mostrare il numero che la fece diventare famosa:

Half and Half – Mezzo e Mezzo

Interpretando l’identità di genere sessuale in un modo che allora poteva esser considerato innovativo. Si vestiva a metà come sposo maschio e l’altra metà come sposa.

Sposo e sposa si toglievano i vestiti l’un l’altra, accompagnati da una musica di nozze velocizzata a un ritmo allegro

In seguito Zorita inserì nel suo numero anche i serpenti, che accrebbero l’erotismo che era in grado di generare con il suo solo corpo. La danza sinuosa degli animali enfatizzava i movimenti della donna, ed Elmer e Oscar erano addestrati per seguirla come animali domestici.

Zorita a passeggio con uno dei suoi Boa constrictor:

Nel suo spettacolo:

Il compimento del matrimonio del serpente

Zorita si spogliava mentre veniva avvolta da un Boa constrictor (a volte Elmer a volte Oscar) di 2 metri e mezzo di lunghezza.

Come molti artisti anticonvenzionali di quel periodo, anche Zorita finì vittima della censura. Nel febbraio del 1949 fu arrestata dall’ASPCA di New York con l’accusa di crudeltà verso gli animali. I rettili le furono confiscati, e lei se la cavò pagando una cauzione da 1.500 dollari.

Zorita era inoltre una lesbica dichiarata, che trascorreva però del tempo con gli uomini dietro pagamento. L’amore della sua vita era la collega Sherry Britton, che tentò di conquistare, senza successo, per moltissimi anni. Ritiratasi dalle scene nel 1954, la danzatrice si trasformò in imprenditrice, aprendo diversi locali a New York e Miami. Dopo un ventennio e quasi sessantenne, nel 1974 si trasferì in Florida dove allevò gatti persiani, morendo nel 2001. Di lei non ci è rimasto molto a livello di video, ma la si può ammirare in un breve spezzone del film “I married a savage”, del 1949, del quale rimane soltanto il trailer sottostante:

Categorie: Arte e Design

Matteo Rubboli

Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...