Nel 1405 un eunuco cinese di religione musulmana, Zheng He, iniziò il primo di sette viaggi verso ovest, partendo dalla Cina attraverso l’Oceano Indiano.

Zheng-HeNel corso dei successivi 30 anni, al comando della flotta più grande al mondo e finanziato dall’imperatore Yongle, navigò verso la costa orientale dell’Africa e in profondità nel Golfo Persico.

mappa_viaggio Alcuni credono che si sia spinto ben più lontano, e la mappa sottostante è uno dei motivi di questa teoria rivoluzionaria. Chiamataschema generale del mondo integrato“, la mappa è apparentemente una copia del 1763 di un’originale del 1428, che mostra come Zheng He avesse scoperto nel XV° secolo ciò che in Europa si conobbe soltanto nel XVIII° secolo: il continente Americano nella sua interezza.

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Se la mappa fosse vera riscriverebbe la storia, perché dimostrerebbe che l’esploratore cinese circumnavigò il globo e – più provocatoriamente – che scoprì l’America oltre 70 anni prima di Colombo. La mappa venne alla luce nel 2001, quando un avvocato di Shanghai, Liu Gang, disse di averla comprata da un rivenditore locale sostenendo che Zheng-He abbia effettivamente navigato le acque intorno entrambi i poli, le Americhe, il Mediterraneo e l’Australia.

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Sotto, la comparativa fra una nave di Zheng-He e una Caravella di Colombo:

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Nel 2003 Gavin Menzies usò la mappa come prova per il suo libro bestseller “1421: l’anno in cui la Cina scoprì il mondo”.

libro_1421I contorni dei continenti sulla mappa sono immediatamente riconoscibili. Alcuni aspetti della mappa sono tipicamente cinesi: l’uso del blu o le onde a ventaglio sono parte della tradizione cartografica della Cina della dinastia Ming, così come lo sono le annotazioni con le descrizioni testuali dei toponimi.

imperatore_yongleLa mappa è eccezionalmente dettagliata. Essa mostra i due emisferi del pianeta, una convenzione per rappresentare la Terra rotonda su carta piatta. I contorni del Nord e del Sud America sono chiari, così come i fiumi che partono dall’interno. E’ inoltre possibile vedere l’Artico e l’Himalaya, tra le cui propaggini Zheng He nacque, e che viene contrassegnata come la catena montuosa più alta del mondo.

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Sopra: Mappa di Pitt Moses, 1680

Tutti questi dettagli tuttavia pongono diversi quesiti agli studiosi. Solo gli europei rappresentavano il mondo in questo modo, e gli esploratori occidentali completarono viaggi di questo tipo nel corso di centinaia di anni, mentre Zheng-He dovrebbe aver fatto tutte queste esplorazioni in soli trent’anni, particolare che rende praticamente impossibile una conoscenza così specifica dei corsi fluviali. L’Artico inoltre apparve su un’altra mappa cinese non prima del 1593.

Questa mappa è una sciocchezza completa” afferma il professor Timothy Brook della University of British Columbia. Egli ritiene che ciò che si vede non sia altro che una copia di una mappa europea dei primi del XVII° secolo.

Ma anche se si trattasse di un falso è particolarmente interessante. La politica si serve della cultura per auto-celebrarsi, e Zheng He rimase un personaggio storico praticamente dimenticato sino a quando, all’inizio del nuovo millennio, non divenne un eroe nazionale. Brook afferma che: “L’Occidente ha avuto il suo Colombo, e la Cina ha bisogno di averne uno uguale“.

Basterebbe un esame al radiocarbonio 14 per eliminare (quasi) ogni dubbio sulla veridicità della mappa, ma il Presidente Xi Jinping si limita a salutare Zheng He come uno dei grandi innovatori della Cina e un esempio dei suoi primi, pacifici, scambi con l‘estero. Anche se non afferma che Zheng scoprì per primo l’America, considera i suoi viaggi come fonte di ispirazione per una nuova “via della seta” marittima, che oggi viene usata per espandere il commercio e l’influenza cinese all’estero.

zheng heAnche se sia Colombo sia Zheng He navigarono per mare, i loro scopi erano opposti. La missione di Colombo era commerciale, quella di Zheng He diplomatica: fu inviato a riportare inviati da altri paesi per rendere omaggio al nuovo imperatore Yongle, che aveva usurpato il potere di suo padre e aveva bisogno di trovare un modo per affermare la propria legittimità.

imperatore_hongxiCon la morte di Zheng He, le esplorazioni Cinesi finirono del tutto. A Yongle, considerato il più grande governante della dinastia Ming, seguì un nuovo imperatore con minori necessità di finanziare costose spedizioni. Per i successivi 100 anni la Cina ripiegherà su se stessa divenendo xenofoba e diffidente rispetto al mondo esterno.

Cosa sarebbe successo se la flotta cinese avesse avuto i fondi e l’incarico di continuare uno dei più grandi viaggi della storia?

Non avremmo mai una risposta a questo interrogativo, mentre siamo certi che Colombo abbia forgiato la propria strada e la storia con i suoi viaggi verso il Nuovo Mondo. Zheng He molto probabilmente è morto tranquillamente in mare o in casa, non si sa, e sono in pochi, a parte i cinesi, a ricordarne oggi il nome.

Per approfondire queste le voci di Wikipedia interessate: Zheng He, Ipotesi del 421, Yongle

Salvatore E. Schimmenti
Salvatore E. Schimmenti

Libero, siciliano, figlio della propria giovinezza, interessato a tutto ciò che è interessante! Risulto spesso essere un ossimoro. Amo la cultura in ogni sua sfaccettatura!