Il nuovo drone di Xiaomi era largamente atteso dalla comunità di dronisti mondiale, e la sua presentazione, avvenuta durante un evento in streaming mondiale durante la serata di mercoledì, non ha deluso le attese. Il MI Drone è un prodotto al passo coi tempi, dalle caratteristiche tecniche assimilabili ad un DJI Phantom 3 Professional e dall’estetica accattivante, non tanto dissimile dal suo illustre competitor. Il quadricottero è dotato di quattro rotori brushless, sensori GPS e tutta una serie di funzioni software come volo waypoint e return-to-home tipiche della penultima generazione di droni di livello premium.

Xiaomi Mi Drone 1La caratteristica sostanziale che potrebbe diventare un’arma vincente del drone è certamente il prezzo, 456 dollari per la versione 4K, che è circa la metà rispetto ad un Phantom 3 Professional. Per chi poi si accontenta dei 1080p c’è poi una versione ad un prezzo ancora inferiore, venduta a 380 dollari, che potrebbe diventare il vero drone best-seller del 2016.

Xiaomi Mi Drone 2Le caratteristiche tecniche e di volo sono poi del tutto all’altezza di droni di prezzo ben superiore come i DJI ma anche gli Yuneec e gli Xiro. Il range operativo del radiocomando e del suo streaming video su smartphone è di 3 chilometri, la batteria da 5.700 milliampere assicura un’autonomia di volo di circa 27 minuti e il sensore Sony (lo stesso di DJI) consente di scattare fotografie a 12 megapixel.

Xiaomi Mi Drone 3Cosa manca? Tutte le caratteristiche premium del DJI Phantom 4: follow me intelligente, sensore anticollisione con gli ostacoli, le fotocamere per la stabilizzazione del volo in interno, ActiveTrack e TapFly per il riconoscimento tramite immagini e il tracking intelligente dei soggetti in movimento. Per un prezzo che è quasi un quarto del drone DJI sono rinunce che, c’è da scommettere, numerosi dronisti mondiali saranno pronti a fare.

Xiaomi Mi Drone 5

Sotto, il famoso Hugo Barra (Ex-Google) durante l’unboxing di un MI Drone:

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...