La nomenclatura delle diverse generazioni è un esercizio che affascina moltissimo sia gli studiosi sia la gente comune. In Italia conosciamo benissimo la generazione “Baby Boomer“, ovvero quella che visse da bambini il miracolo italiano degli anni ’50 e inizio anni ’60 del del secolo scorso, seguita poi dalla “X Generation“, nati dagli anni ’60 agli ’80, seguiti poi dalla “Generazione Y“, nati fra l’inizio degli anni ’80 e il 2000, di cui fanno parte i Millenials. Chi però è nato fra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80 sa di aver vissuto una realtà profondamente differente rispetto a chi è nato alla fine degli anni ’90, quando internet, i cellulari e la tecnologia in genere erano maggiormente diffusi nella vita di tutti i giorni.

Per i nati fra il 1977 e il 1985 da pochissimo tempo è stato coniato un nuovo termine:

XENNIALS

La definizione comprende le persone che hanno vissuto un’infanzia analogica, fatta di giochi più classicamente all’aria aperta o tipici delle generazioni precedenti, e che ha iniziato l’adolescenza durante la rivoluzione digitale, quando i videogames e internet hanno invaso la vita di tutti i giorni. A causa di queste differenze, anche in fatto di termini di marketing mirato, è stato necessario identificare un punto di transizione fra la Generazione X e i Millenials per le condizioni di crescita, diverse da entrambe le generazioni precedenti e successive. Gli Xennials sono cresciuti senza considerare la tecnologia e la comunicazione digitale “indispensabile”, e non hanno nessuna difficoltà a creare account Snapchat o a vivere 10 giorni senza la connessione internet.

Le Prime Chat MSN:

 

L’Origine del termine Xennials

Il termine viene menzionato per la prima volta da Sarah Stankorb in un articolo del 2014 su Good Magazine, dove la giornalista riconosce a queste persone una certa fortuna nell’aver potuto attingere a due modi di vivere tanto differenti fra loro, ma fa anche diverse considerazioni economiche: “Siamo atterrati in un punto fugace prima della recessione che ha tormentato l’inizio dell’età adulta dei Millennials. Eppure eravamo ancora abbastanza giovani quando il mercato è imploso, e non avevamo ancora investito molto e non abbiamo perso in investimenti immobiliari, a differenza di molti della Generazione X“.

Il rullino fotografico con cui gli Xennials scattarono le loro prime fotografie:

Una carta telefonica, tipica degli anni ’90:

Naturalmente l’appartenenza all’una o all’altra generazione è questione di attitudine, più che di sterotipi. E’ chiaro che esistono persone nate alla fine degli anni ’70 che non hanno dimestichezza con la tecnologia, né con le logiche dei social, così come esistono persone nate negli anni ’90 che preferiscono la pace analogica alla frenesia digitale.

Tom Anderson, il 1° Amico di tutti su MySpace:

Per capire le proprie attitudini My Modern Met ha realizzato un’interessante infografica, di cui riporto la traduzione con gli 8 segnali che vi identificano come “Xennials”:

  1. Hai giocato a Oregon Trail. Il videogioco venne sviluppato nel 1971 e fu una delle prime prove di “videogame educativo”, tipico di chi visse quel periodo storico negli Stati Uniti. In Italia è difficile identificare un segnale simile perché l’informatizzazione delle scuole fu molto meno rapida. Alcuni di noi ricordano i primi Mac in classe, magari alle elementari.
  2. Hai utilizzato i Modem Analogici, ad esempio i 56k, che erano comunissimi anche in Italia, e prima di loro c’erano i 28 e i 14k.
  3. Sei cresciuto senza i Social Media e, ad esempio, hai creato il tuo primo profilo Social su Myspace.
  4. Ti ricordi di AOL, America On Line, che fu uno dei primi provider di email negli Stati Uniti. In Italia potremmo anche dire che “ti ricordi di Napster” o delle prime community digitali italiane come C6.
  5. Hai composto delle compilation sulle musicassette, certo diverse dalle playlist digitali.
  6. Non sei cresciuto con il cellulare, e hai dovuto chiamare a casa per parlare con l’amico/l’amica, passando prima per l’inevitabile richiesta: “Buon giorno sono Tizio/Tizia, posso parlare con Marco/Giulia per favore?”.
  7. Hai utilizzato i lettori di Compact Disc.
  8. Ti sei innamorata/o delle Boy Band e dell’esplosione dei personaggi giovanili. Su tutti, Beverly Hills 90210, simbolo di una generazione di Xennials a livello globale.

Forse però il test più attendibile è: li conosci tutti?

Fonte parziale: My Modern Met.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...