In occasione del Ulster Bank Belfast International Festival l’artista Jorge Rodríguez-Gerada ha creato “WISH“, un ritratto di una bambina fotografata dall’artista. Il sito di 4 ettari si trova nel Titanic Quarter di Belfast, e l’immagine fotografica di questa ragazza fatta di terriccio, sabbia, erba e pietre può essere osservata tramite riprese aeree. Questa innovativa opera spinge i confini e l’uso delle tecnologie per la realizzazione di arte ad un livello molto alto, probabilmente mai raggiunto prima, e lo rende uno dei più ambiziosi progetti di land art del mondo. Per realizzare il ritratto sono stati necessari 30.000 pali di legno, 2.000 tonnellate di terra e 2.000 tonnellate di sabbia, il tutto assemblato, costruito e “dipinto” in sole 4 settimane.

WISH è stato creato dall’artista in collaborazione con la città di Belfast e la sua gente. Non sarebbe stato possibile realizzare quest’opera senza le centinaia ore di contribuito dei volontari, sia individui che gruppi della comunità, e la generosità e il sostegno delle imprese locali che hanno donato competenze, materiali, strumenti, macchinari, terra, sabbia e pietre in forma gratuita. Il terreno è stato donato dal Titanic Quarter Limited e dalla Fondazione Titanic. Per realizzare l’opera è stato utilizzato un vecchio sistema GPS della Topcon, e mentre l’artista tracciava le linee con i pali le decine di volontari spargevano i materiali sul terreno.

L’artista, Jorge Rodríguez-Gerada, afferma:

Lavorare su grande scala diventa una sfida personale ma permette anche di focalizzare l’attenzione su importanti questioni sociali, ed in questo caso la dimensione dell’opera è proporzionale al valore del suo messaggio. L’opera è stata realizzata solo con materiali locali senza avere impatto sull’ambiente, e si trova in perfetta armonia con la località“.

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Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...