Freddie Mercury è uno dei cantanti più famosi e compianti del XX Secolo. Il suo successo planetario fu principalmente con i Queen, la band di cui era frontman, e le loro canzoni hanno accompagnato alcuni dei più grandi eventi del nostro tempo. Mercury morì ormai 27 anni fa, ma il suo ricordo è tutt’altro che sbiadito. Per rendere omaggio al suo incredibile talento, Playback.fm ha pubblicato un video in cui si può ascoltare il cantante che intona “We are the Champions” senza l’accompagnamento strumentale.

La canzone è quindi priva di qualsiasi nota strumentale, e si apprezza appieno la voce del cantante, forte e imponente oltre qualunque melodia di chitarra, basso o batteria. Nella canzone si percepisce distintamente la modulazione che Mercury dava alla voce, riuscendo con le sole corde vocali a conferire una forza e un movimento sonoro semplicemente unici.

Le ragioni per cui la sua vocalità è così apprezzata sono state studiate a livello universitario. Il professor Christian Herbst ha realizzato uno studio complesso su Mercury e la sua tecnica, i cui risultati sono decisamente interessanti. La differenza rispetto ad altri cantanti è nel suo vibrato, di come questo si discosti da altri cantanti di formazione più classica. Intervistato da NBR.org, afferma: “Di solito si può cantare in modo uniforme, ma i cantanti lirici cercano di modulare le frequenze in modo da rendere il tono più vivace. In genere il vibrato di un cantante d’opera ha una frequenza di 5,5/6 Hz. La frequenza di Freddie era più alta ed irregolare, il che gli da il suo tipico e riconoscibile tono vocale“.

Sotto, “We Are The Champions”:

Bohemian Rapshody a Cappella:

Somebody to Love a Cappella:

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...