Wallis Warfield era una donna americana, ma aveva più sangue inglese lei di Edoardo. La madre Alice era una Montague, una delle famiglie più nobili d’Inghilterra, e i primi Montague arrivarono in Virginia nel 1621. Il padre Teackle Wallis era un Warfield, arrivati nel Maryland nel 1662, grazie alle concessioni terriere di Carlo II nel XVII secolo, ed entrambe erano quindi fra le storiche famiglie colonizzatrici degli Stati Uniti.

Alice, una delle più belle e ricercate ragazze di Baltimora, si era innamorata di Teackle Wallis, già ammalato di tubercolosi, e nonostante la contrarietà delle famiglie i due si sposarono il 19 novembre 1895. Il 28 settembre 1896 nasceva “Bessie” Wallis e il 16 novembre 1896 moriva Teackle Wallis, a 27 anni, senza neppure aver mai visto la figlia, se non in fotografia, per la malattia all’ultimo stadio.

Wallis con la madre Alice:

Restate sole, Alice e la figlia Wallis si trasferirono da nonna Warfield che viveva con il figlio Solomon, scapolo. Erano molto benestanti, ma Solomon era un uomo molto rigido, bacchettone, provvedeva in tutto a loro con larghezza e si innamorò di Alice. Il fratello del marito non era l’uomo che lei voleva e, trovato un lavoro, se ne andò con la piccola Wallis. Solomon continuò a finanziare gli studi della nipote, ma quando Alice si risposò, propose a Wallis di trasferirsi da lui, sarebbe stata erede di tutta la sua fortuna, ma solo alla condizione che lei non frequentasse più sua madre. Wallis rifiutò.

Finita la scuola la diciottenne Wallis era corteggiatissima. Non era una bellezza classica, ma estremamente affascinante, conquistava tutti gli uomini, non solo per il suo aspetto particolare, ma per la vivacità, l’intelligenza, la gentilezza, i suoi modi impeccabili e l’educazione perfetta.

Al ballo delle debuttanti di Baltimora, Wallis fu definita dai giornali la creatura più graziosa della festa e soprattutto non era la “ragazza bella e sciocchina” come la maggior parte delle sue coetanee. Wallis sapeva destreggiarsi in ogni occasione, era furba e intelligente, faceva sembrare goffa ogni altra ragazza. Fascino, puro.

Nel 1916 Wallis sposò Earl Winfield Spencer, un ufficiale di aviazione, ma vivere in una base militare, in ristrettezze economiche, non era certo la vita che Wallis aveva sognato. Fra liti, riappacificazioni, trasferimenti del marito, ormai alcolizzato, relazioni, fra queste si vocifera anche con Galeazzo Ciano, Wallis languiva. Erano gli anni ruggenti, le donne cominciavano a godere della libertà, Wallis voleva la separazione e divorziò nel 1927, anche se le costò l’eredità dello zio Sol, contrarissimo, che le lasciò solo una piccola rendita.

Wallis nei primi anni ’20

Di nuovo libera, Wallis ricevette decine e decine di proposte di matrimonio e nel 1928 accettò quella Ernest Simpson, statunitense che lavorava a Londra, non ricco ma benestante.

A Londra, nel novembre del 1930 i Simpson furono invitati a casa di Thelma Lady Furness, amica di Wallis ma anche amante del Principe di Galles, e qui Wallis e Edoardo si incontrarono per la prima volta.

Wallis alla fine degli anni ’20

Edoardo era single, aveva avuto una lunga relazione con Frieda Ward, sposata, della quale pare fosse davvero innamorato. Quando lei lo lasciò si dedicò a Lady Furness, in questo caso fu lei quella veramente innamorata.

Poi, incontrò Wallis

I due non erano due ragazzini, lei aveva 34 anni e lui 35. Lady Furness disse, molti anni dopo, che avrebbe rifatto tutto nella sua vita, tranne far conoscere Wallis a Edoardo. Fra il 1931 e il 1934 Wallis fu presentata a corte e i Simpson si incontrarono spesso con Edoardo.

Wallis nei primi anni ’30

Dal 1934 il principe diventò parte di casa Simpson, si presentava a casa loro senza inviti ufficiali, come un amico. Con Wallis, il principe riusciva ad aprirsi, a ridere, a parlare dei suoi problemi, dei suoi progetti, lei era l’unica donna che si fosse mai interessata al suo lavoro. Wallis era amica, compagna e, probabilmente da quel periodo, anche amante. Tutti trovavano Edoardo cambiato, più allegro, più vivace, più sicuro e ne davano il merito all’amicizia con Wallis.

Il principe Edoardo in uniforme della Royal Navy:

La presentò alla madre, la regina Mary, e Giorgio V lo ritenne un oltraggio per la posizione di Wallis, i divorziati non erano solitamente ammessi a corte. I Windsor non gradivano questa grande amicizia.

Il loro primo viaggio insieme fu in Costa Azzurra, non soli, sempre muniti di chaperon, ma la relazione era chiaramente iniziata. Ormai , per quanto Ernesty Simpson accompagnasse ancora Wallis negli inviti ufficiali, lei era sempre più spesso da sola nella residenza di Edoardo dove faceva quasi le veci di padrona di casa.

Wallis nel 1931 con l’abito della presentazione a corte

Dopo la morte di Giorgio V, nel gennaio 1936, Edoardo divenne re. Al suo primo pranzo ufficiale c’erano anche i Simpson. I sentimenti di Edoardo per Wallis non sfuggivano più a nessuno, neppure a Ernest Simpson che, pur definendo pubblicamente la loro amicizia come platonica, era ormai furente.

Alla fine ci fu un chiarimento fra Ernest e Edoardo, entrambi si rimettevano alla decisione di Wallis, che era già chiara. Wallis e Ernest divorziarono in ottobre, dopo una lunga crociera in Jugoslavia di Wallis e David (come veniva chiamato in famiglia il re) ma dovettero passare 6 mesi perché il divorzio avesse effetto, una legge che tutelava eventuali figli nel caso di gravidanza della donna.

Edoardo voleva sposare Wallis, ma il governo Baldwin minacciava le dimissioni e in risposta Edoardo minacciava di abdicare. Furono giorni di trattative ed incontri serrati, ma il re non rinunciava e il governo neppure.

Fra le tante soluzioni venne preso in esame un matrimonio morganatico, che piaceva molto a Wallis e un po’ meno al re, che alla fine si convinse che poteva essere l’unica strada per salvare, come si dice, capra e cavoli,

Ormai Wallis viveva chiusa in casa, assediata dalla stampa e dai curiosi, e sentiva Edoardo solo al telefono, lo vedeva solo nei week end a Fort Belvedere, ma fra i due era difficile vivere dei momenti di relax. Dai giornali arrivavano fiumi di veleno, soprattutto dal Canada e dai Dominions britannici.

Wallis e Edoardo in viaggio in Jugoslavia, 1936

Wallis lasciò l’Inghilterra e andò a Cannes. L’odio della nazione le faceva paura, sperava che, con lei lontana, la situazione si calmasse, l’opinione pubblica cambiasse gradatamente idea, si riappacificasse col re e soprattutto che Edoardo decidesse di aspettare e andare avanti con l’incoronazione.

Forse dopo la situazione sarebbe stata diversa e più favorevole a loro.

La donna ottenne l’effetto contrario. Forse restando sarebbe riuscita a calmare Edoardo e a trasmettergli la forza per non abdicare e continuare a lottare. Invece Edoardo, solo, timido e insicuro come era sempre stato fino all’arrivo di Wallis, infuriato con il governo, era in piena crisi e preparava un discorso alla popolazione da trasmettere per radio.

Edoardo durante la prima guerra mondiale:

Il primo ministro Stanley Baldwin il 4 dicembre, in seduta in Parlamento, affondò il pugnale. Confermò che il matrimonio morganatico era fuori discussione, che governo e dominions non erano disposti a cambiare la legge. Non consentì neppure al re di rivolgersi radiofonicamente direttamente al popolo.

Winston Churchill, in quell’occasione, disse pubblicamente a Baldwin:

Non sarai soddisfatto finché non lo avrai distrutto

Il popolo cominciava a cambiare opinione, quest’uomo così tenacemente attaccato alla donna che amava faceva breccia dei cuori. Wallis e Churchill cercavano sempre disperatamente di convincerlo ad aspettare, ma Edoardo era troppo testardo e troppo innamorato.

Una volta incoronato, avrebbe potuto sposarla nonostante i pareri contrari, ma diventando capo della chiesa, avrebbe tradito i principi fondamentali delle leggi britanniche. Wallis, assediata dai giornalista a Cannes, venne convinta a rilasciare pubblicamente una dichiarazione dove si diceva pronta a rinunciare al re, ma sapeva che non sarebbe servita a nulla.

Re Edoardo VIII con il presidente turco Mustafa Kemal Atatürk nel settembre 1936:

Edoardo incontrò la madre e il fratello Alberto, ma nessuno riusciva a capire le sue ragioni. L’opinione pubblica stava nuovamente cambiando idea, il re, dovendo scegliere fra il suo popolo e una donna, rinunciava al popolo.

Edoardo, sempre più disperato e ferito, prese la decisione finale.

Il 10 dicembre, presenti i suoi tre fratelli, firmò l’abdicazione

Il giorno seguente gli fu concesso di parlare alla radio, disse, testuali parole, “di aver trovato impossibile sostenere il peso delle responsabilità e adempiere ai doveri di re senza l’aiuto e l’appoggio della donna che amo“. Dopo, preso congedo dalla madre, lo accompagnarono a Portsmouth dove si imbarcò su un cacciatorpediniere che doveva portarlo in Francia. Non aveva lasciato solo il trono, aveva lasciato anche il suo paese dove, per almeno due anni, il governo gli aveva proibito rientrare.

Sopra, Edoardo registra il suo messaggio radiodonico alla BBC.

Giovanna Francesconi
Giovanna Francesconi

Amo la storia, e le storie dietro ad ogni persona o oggetto. Amo le cose antiche e non solo perché ormai ne faccio parte pure io, ma perché la verità è la figlia del tempo.