Il Medical College of Pennsylvania (WMCP), università di medicina dedicata alle sole donne, venne fondato nel 1850, e fu la seconda istituzione universitaria al mondo fondata specificamente per offrire alle donne la possibilità di diventare dottore, o meglio “Dottoressa”, termine che venne richiesto da diversi colleghi uomini. Solo due anni prima era stato fondato il “New England Female Medical College”, nel 1848.  Originariamente chiamato “The Female Medical College of Pennsylvania”, il college cambiò il suo nome in “Woman’s Medical College of Pennsylvania” nel 1867, e nel 1861 aveva già ricevuto il proprio ospedale universitario, il Woman’s Hospital di Philadelphia. La scuola fu successivamente ribattezzata The Medical College of Pennsylvania (MCP) dopo che venne aperta anche agli uomini, nel 1970.

Nonostante le prime donne medico fossero già laureate negli Stati Uniti, le difficili condizioni di studio delle donne, spesso canzonate (e non solo) dai colleghi maschi, costrinsero l’organizzazione di college specifici per sole donne. In questo contesto è impossibile non menzionare James Barry, dottoressa irlandese di inizio/metà ‘800 che si finse uomo per tutta la vita, oppure Mary Walker, chirurgo statunitense che vestiva esclusivamente abiti maschili. La medicina era una disciplina perlopiù preclusa alle donne di tutto il mondo, e in moltissime raggiunsero la facoltà statunitense per coronare il sogno di esercitare la professione medica, come testimoniato da alcune fotografie della galleria.

Delle immagini presenti negli archivi non sono in molte ad esser giunte sino ai nostri giorni, ma sono particolarmente interessanti quelle relative alle classi di fine ‘800, nelle quali si vedono diverse curiosità fra le quali i famosi “scheletri”, una fotografia umoristica ricorrente anche nelle facoltà di medicina miste o maschili, e le fotografie delle sale operatorie con l’auditorium, un privilegio sino a poco tempo prima riservato a soli uomini.

Sotto, diverse immagini mostrano la dissezione di cadaveri, nel 1898:

Quattro studentesse nel 1893:

Alcune studentesse con degli scheletri, nel 1895:

Sotto, Tre studentesse straniere: Anandabai Joshee, Kei Okami, e Tabat Islambooly, fotografate il 10 Ottobre del 1885.

Le donne nella fotografia sono Anandabai Joshee, laureata nel 1886 come prima donna indiana a conseguire una laurea in medicina negli Stati Uniti; Kei Okami, classe 1889, una delle prime donne-medico del Giappone; e Tabat M. Islambooly, una delle prime dottoresse della Siria, che si laureò nel 1890.

La classe del WMCP del 1891:

Sala operatoria del North College Avenue, primi anni ’90 dell’800:

Marie Curie e Dean Martha Tracy, 1920.

Man mano che il WMCP aumentava come iscritti divenne via via sempre più celebre e, nel 1920, Marie Curie visitò il campus e incontrò Dean Martha Tracy. “La fotografia della Dean e di Madame Curie (2 volte premio Nobel) sottolinea il crescente lavoro delle donne nel campo della scienza e della medicina, e il sostegno che le donne hanno trovato in altre come loro“.

Una dimostrazione di anatomia del cervello, 1897:

Quattro laureate insieme a un teschio e alcune ossa, dall’album di Laura Heath Hills, classe 1896:

Tre studentesse in una sala comune, fotografia tratta dal libro “Figlie di Esculapio”, 1890 circa:

Una conferenza di Ella B. Everitt del 1915:

L’anfiteatro della sala operatoria del College Femminile della Pennsylvania nel 1915:

Se la professione medica fu un’esclusiva maschile per lungo tempo, nel 2016 il numero di donne iscritte alle facoltà di medicina statunitensi ha superato il numero di uomini. In Italia il numero di nuovi medici Donne è già da anni superiore a quello di medici uomini, e il 65% dei nuovi dottori under 35 è in quota rosa.

Categorie: Fotografia

Matteo Rubboli

Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...