Dopo un breve pontificato durato poco più di un mese, il 18 agosto 1276, morì a Viterbo Papa Adriano V. Da una ventina d’anni circa i Papi risiedevano infatti nella città di Viterbo a seguito di una serie di lotte e rivalità tra famiglie borghesi romane che avevano come palcoscenico la città di Roma. Il 19 agosto, il giorno successivo alla morte di Adriano, si aprì a Viterbo il conclave per l’elezione del nuovo pontefice. Era prassi in quel tempo tenere il conclave laddove il Papa moriva. Tra l’8 e il 15 settembre i cardinali giunsero ad un accordo ed elessero a Papa il portoghese Pietro di Giuliano che scelse il nome di Giovanni XXI.

All’apparenza può sembrare si sia svolto come un normale conclave, ma alcuni storici parlano di un’ipotetica elezione di un altro cardinale, il piacentino Vicedomino Vicedomini appartenente all’ordine dei frati francescani. Pietro Maria Campi, storico del ‘600, è il primo a parlare di questo evento che non troviamo scritto in nessun documento della Santa Sede.

Chiostro di ognissanti, personalità francescane 06 Vicedomino Vicedomini. Fotografia di Sailko condivisa con licenza Creative Commons via Wikipedia:

Vicedomino nacque tra il 1210 e il 1215 e dopo essere rimasto vedovo con due figli decise di prendere gli Ordini e di entrare nell’Ordine francescano. Viaggiò molto soprattutto in Francia, in Sicilia e a Napoli, e poi come legato pontificio in Venero, Lombardia e Romagna. Anche dopo esser diventato cardinale nel 1273, dimostrò sempre un carattere umile e modesto. Prese parte a tre conclavi e specialmente nell’ultimo sembra aver lasciato un’impronta indelebile.

Nel pomeriggio del 5 settembre 1276 i cardinali, forti della loro scelta, avrebbero eletto il febbricitante Vicedomino che accettò la nomina a pontefice prendendo il nome di Gregorio XI. Vicedomino voleva rendere omaggio a Papa Gregorio X che oltre ad averlo creato cardinale era anche suo zio. Altre fonti dicono che per i suoi motivi di salute e la sua incertezza sul fatto di essere degno o meno di tale incarico decise di aspettare un giorno in modo da poterci pensare. I cardinali comunque acconsentirono perché convinti sul fatto che avrebbe accettato.

Nella notte tra il 5 e il 6 settembre Vicedomino morì senza aver potuto formalizzare la sua elezione

I porporati decisero di riprendere il conclave senza diffondere alcuna notizia.

Tomba del card.Vicedomini nel XIV secolo:

Vicedomino venne sepolto nella vicina Basilica di San Francesco alla Rocca con addosso l’abito francescano. Il 17 gennaio del 1944, durante la Seconda Guerra Mondiale, un bombardamento da parte dell’esercito alleato danneggiò gravemente la Basilica e di conseguenza anche il sarcofago del cardinale Vicedomini. Dell’antica sepoltura oggi rimane soltanto la statua sepolcrale. In un’immagine ottocentesca del sepolcro del Vicedomini compare una scritta: “una petri solium lux feretrumque dedit” ovvero “lo stesso giorno gli diede il Soglio di Pietro e il feretro”.

La statua sepolcrale del card. Vicedomini (unico reperto rimanente della tomba). Fotografia di pubblico dominio via Wikipedia:

C’è da dire anche che in quel periodo l’influenza del re di Sicilia Carlo d’Angiò era molto forte nella scelta del Papa. Il re siciliano infatti si trasferì nei pressi di Viterbo per tenere sotto controllo il Collegio dei cardinali. I porporati, sentendosi sotto pressione, decisero di eleggere un papa di transizione e questa figura sembrava appartenere a Vicedomino. Sembrerebbe che il cardinale piacentino fosse stimato da Carlo I d’Angiò (anche per il fatto che era parente di Gregorio X, Papa visto bene dal sovrano) e avesse il carattere umile e mite per essere pontefice.

La tomba del card.Vicedomini nel XIX sec. con il noto epitaffio (da Scriattoli):

I documenti ufficiali non ci trasmettono nessuna notizia della vera elezione del cardinale piacentino anche perché nel 1370 il cardinale Beaufort, appena eletto Papa, decise di chiamarsi Gregorio XI. Si può dire quindi che per la storia della Chiesa e per la storia in generale, il porporato francescano rimarrà sempre e solo Vicedomino Vicedomini.