Siete pronti ad affrontare un viaggio attraverso la Terra di Mezzo come non avete mai sognato? Google ha a lungo utilizzato Chrome per dimostrare la validità delle sua applicazioni attraverso il browser, e quest’ultimo esperimento, “Un viaggio attraverso la terra di mezzo“, è l’ultima e più evoluta delle sue creazioni. In vista dell’uscita ormai prossima del nuovo capitolo de “Lo Hobbit“, è stata pubblicata una esperienza davvero immersiva di un viaggio alla dentro alcuni dei luoghi più affascinanti dei racconti di Tolkien. L’avventura parte con una schermata iniziale attraverso la quale si può osservare la famosa mappa tolkeniana in versione Google Maps, e dalla quale si possono selezionare alcuni luoghi da esplorare proprio come si fosse in modalità Street View, e partecipando all’avventura attraverso dei giochi interattivi in 3D.

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I luoghi esplorabili sono, per ora, solo tre: Rivendell (Gran Burrone), la foresta con i Troll e la fortezza in rovina di Dol Guldur. I tre luoghi sono ricostruiti in 3 dimensioni e per esplorarli è necessario partecipare ai giochi interattivi proposti. Per la foresta dei Troll in verità non si può parlare di una vera e propria esplorazione ma di un gioco da completare per ottenere una meritata ricompensa. Entro brevissimo verranno aggiunti alla mappa altre tre esperienze interattive: la casa di Thranduil, Erebor e la città del Lago, che sono tutte legate al nuovo capitolo “La desolazione di Smaug”.

L’esperimento vuole essere sia promozionale per il film diretto da Peter Jackson che per Google e il suo browser, dato che vengono ben mostrate le potenzialità dell’uso di CSS3 e delle WebGL. E’ possibile partecipare all’esperienza attraverso qualsiasi computer, tablet o smartphone che abbia installato Google Chrome, anche se la fluidità del gioco cambia molto da dispositivo a dispositivo. Sotto trovate il video di presentazione dell’iniziativa, mentre a questo link potete iniziare a navigare all’interno delle mappe della Terra di Mezzo.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...