Viaggi post-Covid: come organizzarli in sicurezza

I segnali positivi legati alla distribuzione dei vaccini hanno contribuito a un allentamento delle restrizioni, e di conseguenza a nuove possibilità di ricominciare a viaggiare. Per molti questa sarà l’occasione di fare la valigia e tornare a esplorare il mondo, o almeno i Paesi più sicuri da visitare. È comunque importante tenere a mente che la pandemia non si è ancora conclusa, e che per spostarsi in serenità sono necessarie alcune accortezze per una maggiore sicurezza. Vediamo allora i consigli da tenere a mente per organizzare un viaggio a prova di Covid nei prossimi mesi.

Scegliere una tariffa flessibile

L’ottimismo può fare bene al morale, ma quando si organizza un viaggio è sempre meglio considerare possibili imprevisti ed eventuali soluzioni. Ora più che mai quando ci si appresta a prenotare voli e treni online è bene preferire tariffe flessibili, con la possibilità di modificare le date di arrivo e partenza se necessario. Il prezzo di acquisto sarà un po’ più alto del normale, ma si evita il rischio di perdere l’intera somma nello sfortunato caso di sintomi a pochi giorni dalla vacanza. 

Controllare le regole per l’ingresso nel Paese di destinazione

La situazione relativa ai contagi varia anche di molto in diversi Paesi, e alcuni sono ancora chiusi ai turisti oppure sconsigliati ai viaggiatori. Prima di prenotare bisogna quindi accertarsi che sia effettivamente possibile entrare nel Paese, e che non si tratti di una meta non raccomandata dal Ministero degli Affari Esteri. In prossimità della partenza è altrettanto importante controllare quali siano i documenti necessari e procurarseli per tempo. Nella maggior parte dei casi, all’interno dell’Unione Europea è possibile viaggiare con il certificato Covid digitale, documento analogo al Green pass nostrano.

Preferire destinazioni più vicine

Vista la situazione di incertezza in cui ci troviamo, scegliere una destinazione relativamente vicina può evitare grattacapi e delusioni al momento della partenza. Da un lato, in molti Paesi Ue i livelli di vaccinazione sono alti, e non ci si aspettano quindi per il momento nuove ondate con alti numeri di contagiati. Le destinazioni vicine sono poi più economiche da raggiungere, ed è più semplice rientrare tempestivamente se ce ne fosse il bisogno. Per viaggiare oltreoceano è quindi meglio attendere una maggiore stabilità, anche per non vedere una grossa somma di denaro andare in fumo in caso di problemi improvvisi.

Considerare un’assicurazione sanitaria

Ancora una volta, i viaggi all’interno della Ue offrono un vantaggio anche dal punto di vista della salute. In caso di bisogno, infatti, con la tessera sanitaria si possono ricevere cure urgenti e assistenza sanitaria di base. Nel malaugurato caso in cui ci si trovasse bloccati più a lungo, costretti magari a rimanere in quarantena o a un ricovero in ospedale, può invece essere utile sottoscrivere un’assicurazione sanitaria per coprire le spese. 

Seguire le norme vigenti durante la permanenza

Oltre alle regole per l’ingresso nel Paese, sono da controllare anche quelle relative a spostamenti, obbligo di mascherina, eventuali certificazioni necessarie per entrare in luoghi pubblici. È bene avere con sé alcune mascherine, e magari una dose da viaggio di disinfettante per le mani. Per godersi la vacanza senza stress meglio essere preparati su ciò che ci attende, e continuare a tenere un occhio sulle notizie locali per non incappare in problemi.

Cancellare al minimo sintomo

Nessuno vorrebbe dover cancellare una vacanza attesa a lungo, ma se si dovessero presentare sintomi sospetti a pochi giorni dalla partenza non c’è altra scelta. Per la propria sicurezza, quella di chi viaggia con noi e di chiunque potremmo incontrare nel tragitto, non si può fare come se nulla fosse. Se si prenota come consigliato una tariffa flessibile sarà comunque possibile ricevere un rimborso, o almeno un voucher per spostare la vacanza a una data più propizia.

Antonio Pinza

Quando avevo 3 anni volevo fare l’astronauta, oggi ho le idee molto meno chiare, ma d’altronde chi ha detto che bisogna avere un piano preciso? Nella vita ho “fatto” svariati lavori, praticato sport, viaggiato, letto e mangiato di tutto. Mentre continuo a perdermi nei meandri della mia esistenza scrivo su Vanilla Magazine.