Venezia Prima Città italiana per Numero di Musei su Google Art Project

Google Art Project è il progetto del grande motore di ricerca per portare online le più belle opere d’arte dei musei di tutto il mondo. L’Italia, patria mondiale di arte e cultura, è ovviamente inclusa in questa grande impresa di digitalizzazione dell’arte, che sta consentendo a tantissimi potenziali turisti di ammirare le nostre gallerie d’arte online, per poi venire a vivere l’atmosfera da “belpaese” nei luoghi in cui questi capolavori sono esposti. Venezia gioca un ruolo di primo piano nello scacchiere mondiale delle città d’arte, ed è recentemente diventata la prima città italiana per numero di musei che hanno aderito al progetto.

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Il numero di musei presenti online è 6, e le novità sono Palazzo DucaleCa’ Rezzonico – Museo del Settecento Veneziano e Palazzo Mocenigo – Centri Studi di Storia del Tessuto e del Costume, che si aggiungono a Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna, Museo Correr e Museo del Vetro di Murano, andando a comporre un’offerta di gallerie d’arte visitabili online davvero completa, con oltre 370 opere fotografate e indicizzate sul sito di Google.

Visionare le opere online è una bellissima esperienza, ma prenotare una visita alla “serenissima”, attraverso pagine come questa, è sicuramente un avventura culturale molto più completa e appagante. Respirare l’atmosfera dei palazzi veneziani è d’altronde uno dei must per i turisti stranieri in visita in Italia, che programmano spesso una visita fra le tre città d’arte più famose, Venezia, Firenze e Roma, senza considerare le perle di cultura che si trovano nei pressi. Progetti come quelli del Google Cultural Institute consentiranno, nel corso del tempo, di spostare anche verso le piccole città d’arte come Siena, Pisa, Ravenna, Ferrara e molte altre il turista che sia alla ricerca di vere unicità mondiali.

Antonio Pinza

Quando avevo 3 anni volevo fare l’astronauta, oggi ho le idee molto meno chiare, ma d’altronde chi ha detto che bisogna avere un piano preciso? Nella vita ho “fatto” svariati lavori, praticato sport, viaggiato, letto e mangiato di tutto. Mentre continuo a perdermi nei meandri della mia esistenza scrivo su Vanilla Magazine.