Il fotografo ed esploratore urbano Marc Askat ha recentemente pubblicato una serie di immagini provenienti da un ospedale sotterraneo risalente all prima guerra mondiale. Situato in Francia, nella parte settentrionale, la sua posizione è segreta per evitare la vandalizzazione delle rovine e il rischio di esplosione degli ordigni ancora presenti nell’area. Le sale, un tempo utilizzate per ricoverare i feriti, sono oggi vuote, a imperitura memoria di un conflitto che, in questa zona, raggiunse probabilmente il suo picco di violenza.

Askat è riuscito a risalire alla posizione del nosocomio grazie allo studio di riviste d’epoca, e alla ricerca costante fra i boschi francesi. Incastonata in una cava di calcare, la struttura conserva ancora alcuni cimeli dell’epoca, come le barelle e altre attrezzature. L’opera dei vandali, inoltre, non è giunta sino alle stanze dell’ospedale, ed i graffiti risalgono tutti all’epoca della Grande Guerra.

Gli ordigni conservati, oggi pericolosamente instabili a causa del secolo ormai trascorso, possono ancora essere trovate fra i tunnel dell’ospedale. Le parole di Marc fanno chiarezza su alcuni punti non chiari del ritrovamento:

Un giorno ho scoperto una rete di tunnel sotterranei che veniva utilizzata dai soldati inglesi e francesi come ospedale durante la Grande Guerra. Gli abitanti del paese vicino lavoravano segretamente al ripristino del posto ma, poiché è pericoloso visitare l’area e non si può ancora proteggere da atti vandalici, la sua esatta posizione rimane segreta“.

L’urbex ha perso due antenati nella battaglia di Verdun, e ritiene questo tipo di luoghi vitali per preservare la nostra storia.

Askat prosegue: “Il sottosuolo francese è colmo di materiale storico, ma questo posto è l’unico in cui si trovino tanti resti in uno stato di conservazione esemplare. I cimeli comprendono letti, sculture, munizioni e tombe dei caduti. Non possiamo lasciare che la nostra storia venga lentamente dimenticata, ma dovremmo riscoprire questa parte del nostro passato“.

Di seguito, le fotografie dell’ospedale, tutte realizzate da Marc Askat di 442 Urbex:

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Tutte le fotografie sono condivise con licenza CC BY-SA 2.0 via Flickr.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...