Dall’Alaska alla Terra del Fuoco: un viaggio di nozze insolito e indubbiamente avventuroso, soprattutto se compiuto con una jeep anfibia…

 Frank ed Helen Schreider erano una giovane coppia come tante: si erano innamorati mentre frequentavano l’Università della California di Los Angeles, dove lui studiava ingegneria e lei Belle Arti. Nel 1947 decisero di sposarsi, ma rimandarono la luna di miele, probabilmente per raccogliere le risorse necessarie ad un viaggio che si prospettava lungo. Nel febbraio del 1951 partirono da Los Angeles per il Sud America con una jeep, il loro cane Dinah e tanta voglia di avventura. Arrivati in Costa Rica gli Schreider si trovarono di fronte ad un “muro di montagne”, impossibile da attraversare perché la “grande strada panamericana” non era ancora completa.

Frank Schreider

Helen e Frank, oltre ad aver speso tutti i loro soldi, erano molto delusi, ma non sconfitti. Anzi, sognarono ancora più in grande. Trascorsero due anni in Alaska, lavorando in una base aerea per risparmiare i soldi per il prossimo viaggio, che prevedeva l’uso di una jeep anfibia: se le montagne del Costa Rica e la giungla di Panama erano invalicabili via terra, loro le avrebbero aggirate via mare!

Helen Schreider

Frank, che aveva trovato da uno sfascia-carrozze una vecchia jeep arrugginita, finita lì dopo la seconda guerra mondiale, si occupò personalmente delle riparazioni dello scafo e del motore, mentre Helen pensava ad organizzare gli interni. Questa seconda avventura sarebbe partita dalla città più settentrionale del Nord America, Circle (Alaska), per concludersi in quella più meridionale, Ushuaia, nella Terra del Fuoco, un viaggio di oltre 32.000 chilometri.

La jeep fu battezzata, rompendo una bottiglia di coca-cola, con il nome di Tortuga: una tartaruga del peso di due tonnellate e mezzo, che cominciò il suo lungo viaggio il 21 giugno 1954. Ma l’avventura vera iniziò solo il 1° gennaio 1955: nel Messico del sud l’autostrada finiva e la Tortuga si trovò a dover percorrere solo piste sterrate attraverso la giungla, tra fango, rocce ed un groviglio quasi inestricabile di alberi e vegetazione: oltre 300 chilometri superati grazie anche ai machete delle popolazioni locali, per arrivare al punto che non erano riusciti a oltrepassare quattro anni prima, le montagne del Costa Rica. Questa volta si tuffarono nel Pacifico, tra onde alte sei metri: anche stavolta sembrava che il viaggio dovesse terminare ancora prima di iniziare veramente. Invece Tortuga si comportò bene, e per quattro volte, durante la lunga avventura degli Schreider, navigò nelle acque del Pacifico, superando giorni di spaventose tempeste.

Attraversare il Canale di Panama fu un’avventura nell’avventura: la Tortuga sembrava un giocattolo da lillipuziani, mentre navigava vicino alle “vere” navi, gigantesche al suo confronto

Ancor più pericoloso il viaggio attraverso il Mar dei Caraibi: per sfuggire alle tempeste la coppia cercava rifugio nelle isole di San Blas, dove i nativi Kuna (una popolazione molto isolata) si spaventavano vedendo la Tortuga, perché pensavano fosse un mostro marino.

Lago di Todos los Santos – Cile

Per tornare finalmente sulla terra ferma, in Colombia, la coppia impiegò un mese. Davanti a loro c’era un lungo percorso attraverso Ecuador, Bolivia, Perù, Cile, su strade spesso inesistenti, giù giù fino alla punta più meridionale dell’Argentina, e poi lo Stretto di Magellano, e infine la Terra del Fuoco. Ma non erano ancora arrivati a Ushuaia, dove giunsero grazie all’aiuto degli operai che stavano costruendo la strada verso la città più a sud del mondo. Era il 23 gennaio 1956.


Per tornare verso casa approfittarono di un mercantile diretto a Buenos Aires, e poi di nuovo in viaggio verso la California, che rividero, probabilmente con immenso piacere, il 9 aprile 1956.

Helen e Frank Schreider furono i primi ad attraversare l’America da nord a sud usando un solo mezzo di trasporto

Dopo questa avventura, il National Geographic propose agli Schreider (con il cane Dinah ovviamente), di fare viaggi analoghi, a bordo di un mezzo anfibio. La coppia collaborò con la prestigiosa rivista per 15 anni, fino a quando gli esploratori furono licenziati: affermavano, dopo averlo percorso interamente, che il Rio delle Amazzoni è più lungo del Nilo (come fu poi confermato nel 2007), ma non furono mai presi in considerazione.

Helen e Frank Schreider nel 1993, in Grecia

L’ultima avventura degli Schreider, che da molti anni avevano abbandonato le esplorazioni, fu un viaggio in barca a vela nel limpido mare che bagna le isole greche. Navigarono per quattro mesi, forse ricordando le ben più tempestose acque dell’oceano Pacifico, la stravagante Tortuga e la fedele Dinah… Poi, mentre sostavano a Creta, Frank partì per il suo ultimo viaggio: morì per un improvviso attacco di cuore nel gennaio 1994. Helen non lo ha ancora raggiunto…

Fonte immagine: Helen Schreider via Wikipedia

Annalisa Lo Monaco
Annalisa Lo Monaco

Lettrice compulsiva e blogger “per caso”: ho iniziato a scrivere di fatti che da sempre mi appassionano quasi per scommessa, per trasmettere una sana curiosità verso tempi, luoghi, persone e vicende lontane (e non) che possono avere molto da insegnare.