Lo Studio 54 a New York era famoso nel mondo come il luogo in cui, ogni sera, si svolgeva:

La Festa più Grande del Mondo

Al suo interno erano ospitate alcune delle celebrità più in vista fra gli anni ’70 e ’80, i P.R. più famosi della Grande Mela, e tutta una serie di persone che ambivano a diventare “qualcuno” ma che ancora erano dei perfetti sconosciuti (fra loro ricordiamo Madonna, Robin Williams e tanti altri).

Aperto dal 1977 al 1986, i primi tre anni del locale furono quelli che definirono una nuova era per le discoteche non solo di New York, ma poi di tutto il mondo. Steve Rubell e Ian Scharager, i due fondatori, volevano stupire il pubblico, e ogni sera ci riuscivano con nuove trovate ed effetti speciali. All’interno del teatro (tale era l’edificio dello Studio 54) scorrevano a fiumi sostanze stupefacenti di vario tipo, ma per tre anni la festa sembrò davvero non finire mai. Fra le diverse innovazioni al divertimento notturno si ricorda la selezione all’ingresso e diversi ambienti riservati, fra cui il primo “privè” al mondo.

Fra le performance più famose si può certamente ricordare quella di Bianca Jagger, che entrava in pista in groppa a un cavallo bianco

Poi, nel 1980, l’idillio finì. Rubell venne arrestato per spaccio e per frode fiscale, e il locale passo di mano in mano sino alla chiusura, avvenuta nel 1986. Di quel magico periodo fra gli anni ’70 e ’80, in cui moltissimi realizzarono i propri sogni di celebrità rimangono le foto dei giornali, che documentavano ogni sera la movimentata notte newyorkese.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...