Il mondo di Studio Ghibli, casa di produzione autrice di colossal dell’animazione come “Il castello errante di Howl” o “La principessa Mononoke“, è famoso in tutto il mondo per aver contribuito a nobilitare il genere Anime, riuscendo a portarlo sino alla vittoria di un Academy Award di Hollywood per “La città incantata“, nel 2003. Se il principale regista dello Studio Ghibli, Hayao Miyazaki, non ha bisogno di presentazioni, così non è per Toshio Suzuki, produttore dei film e co-fondatore di Studio Ghibli, che ha contribuito a portare al successo le capacità artistiche degli artisti suoi soci.

Sotto, Toshio Suzuki fotografato da Nobuyoshi Araki:

E’ in fase di chiusura a Tokyo una mostra dedicata a Suzuki, che ha consentito agli appassionati di comprendere meglio il suo apporto ai prodotti di Studio Ghibli. Il lavoro di Suzuki nei lungometraggi interessò tutta la fase di produzione ma anche la parte creativa, essendo Toshio un esperto calligrafo.

Toshio Suzuki all’opera, fotografia di Ayano Yamano:

Egli si ispirava a manga e anime degli anni ’70 e dell’epoca moderna, fra l’inizio del secolo e gli anni ’90. Oltre alla sua creatività, la mostra espone le note di produzione, gli schizzi e il sistema con cui realizzava gli slogan per il materiale promozionale dello studio.

Il modello degli stabilimenti termali Aburaya de “La Città Incantata”:

Il fulcro dell’esposizione sono due statue di Yubaba (o la sorella gemella Zeniba) de “La città incantata”, che elargiscono dei numeri tramite la bocca mediante i quali prelevare da un cassetto vicino una previsione del proprio destino, da scegliere fra Amore e Fortuna.

Sotto, un video mostra il procedimento della scelta dei numeri:

La scelta fra le due sorelle:

Il cassetto con le risposte:

 
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Oltre alle statue giganti, nella mostra sono presenti immagini, poster, fumetti e locandine di tutti i film di animazione di Studio Ghibli, e naturalmente un negozio di souvenir nel quale acquistare un ricordo dell’esposizione.

La statua di Yubaba di fronte:

Alcune immagini con la calligrafia di Suzuki:

Il poster di benvenuto alla mostra, con la dicitura:

Benvenuto a tutti! Farò un po’ di tè

La mostra, che ha appena chiuso i battenti a Tokyo, si trasferirà a Nagasaki entro il mese di Luglio 2019, e poi visiterà altre principali città del Giappone.

Alcune opere di Suzuki:

Alcuni disegni di personaggi degli Anime di Studio Ghibli:

Alcune locandine:

Fumetti che ispirarono Suzuki:

Un’opera di Toshio Suzuki:

 
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L’angolo con i souvenir ricordo:

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...