Tasha Sturm è un tecnico di laboratorio del Cabrillo College in California, e ha creato una straordinaria serie di immagini che illustrano il variegato mondo dei microbi che vive sulla nostra pelle. Questa colorata Piastra di Petri è piena di batteri, lieviti e funghi che sono stati trovati sulla mano del figlio figlio di 8 anni dopo che aveva finito di giocare all’aria aperta.

La piastra di Petri è un recipiente di plastica o vetro che consente di osservare a occhio nudo le colonie batteriche

La Dottoressa Sturm ha spiegato il processo su Microbe World, dove ha pubblicato le immagini. Utilizzando l’agar di soia triptase (un mezzo di crescita per la coltura dei batteri) ha fatto crescere le colture microbiche, sviluppandole sino al punto che vedete nelle immagini. Dopo che il bambino ha premuto delicatamente la mano sul gel, i batteri sono stati lasciati prosperare per alcuni giorni.

Nonostante il risultato sia abbastanza impressionante, soprattutto a livello visivo, va fatto notare che avere dei batteri sulle proprie mani e sulla pelle in genere è qualcosa di assolutamente normale. Essi consentono il perfetto funzionamento del nostro corpo, e soltanto una parte di essi sono dannosi.

Le diverse strutture di queste colonie batteriche riflettono le loro caratteristiche microscopiche. I microbi, che sono con e senza membrane chiamate “flagelli” che ne consentono il movimento, hanno creato colonie di diversi colori, trame e dimensioni.

Lavarsi le mani, sia per gli adulti sia per i bambini, è buona norma che consente alla pelle di liberarsi di buona parte di questi microorganismi unicellulari.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...