Salvador Dalí è stato uno dei più importanti pittori surrealisti di tutti i tempi, e molte delle sue opere sono considerate capolavori di livello mondiale. Dalí fu uno dei pittori il cui lavoro venne apprezzato praticamente da subito, dai tempi dell’accademia di San Fernando di Madrid, avendo la fortuna di raggiungere il successo, anche economico, dagli anni della giovinezza. La vantaggiosa posizione acquisita gli consentì di esprimere tutto il proprio potenziale artistico, attraverso una vita fatta di eccessi e stravaganze. Durante la seconda guerra mondiale mantenne posizioni politiche non schierate contro il fascismo, che lo portarono ad essere escluso dal gruppo dei surrealisti e a passare un lungo periodo negli Stati Uniti durato 8 anni, nei quali l’uomo stupì l’opinione pubblica con comportamenti bizzarri da vero surrealista.

Uno degli eventi che mostrò al grande pubblico chi fosse Salvador Dalí fu una cena all’Hotel Del Monte a Monterey, in California, organizzata per raccogliere fondi per gli artisti in fuga dall’Europa. La cena fu intitolata “Notte in una foresta surrealista”, e portate, arredamenti e protagonisti furono tutto tranne che “reali”. Leoni, scimmie, e rane furono alcuni degli animali protagonisti dell’evento, un parossismo che divertì moltissimo l’America puritana di quel periodo.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...