Si chiama Saga Vanecek ed è balzata agli onori delle cronache mondiali per un episodio decisamente curioso: durante un bagno al lago Vidöstern, nello Småland, ha estratto una spada del 5°/6° secolo dalla melma del fondale. Il ritrovamento, definito “eccezionale” dall’archeologo Mikael Nordström del Jönköpings Läns Museum, è avvenuto per caso all’inizio dell’estate, e le analisi condotte sull’antichissima arma hanno consentito di appurare la sua reale età, fra il V e il VI secolo dopo Cristo, dopo che era stata inizialmente stimata come del 1.000 dopo Cristo circa.

Nonostante l’epoca in cui fu realizzato, l’oggetto è incredibilmente ben conservato, dotato anche di parti in legno e pelle. L’eccezionalità della scoperta è quasi un mistero. La spada è infatti stata trovata a pochi passi dalla riva, mai individuata da nessuno nei secoli precedenti. Il team di archeologi svedese che ha ricevuto il reperto, a inizio Giugno, ha chiesto alla famiglia di non parlare a nessuno del ritrovamento.

Grazie al “segreto” si è evitato l’assalto di cacciatori di reperti, e pochi giorni fa gli archeologi hanno trovato un piccolo oggetto, una spilla dello stesso periodo della spada, che fa intuire come le rive del Vidöstern potessero essere un tempo usate per dei sacrifici.

Il ritrovamento della spada, benché davvero eccezionale, troverebbe la sua spiegazione nell’eccezionale siccità che ha colpito la Svezia in quest’ultima estate, e che ha quindi abbassato di molto il livello dell’acqua. Il padre di Saga ha affermato alla stampa che in molti, oggi, sostengono che la bambina dovrebbe essere eletta nuova “Regina di Svezia”. L’età del reperto, simile all’inizio della saga di Re Artù, completa il divertente quadro storico-leggendario.

Sotto, il video della TV svedese che racconta la scoperta:

Categorie: Storia

Matteo Rubboli

Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...