L’uso della psicologia del colore è un’arma potente a disposizione di registi e direttori della fotografia, uno strumento in grado di suscitare inconsciamente un certo tipo di emozione a corredo delle azioni dei personaggi, oppure senza che i personaggi siano neppure presenti sulla scena.

Il colore evoca, lo spettatore interpreta

Fra i primi, e certamente il più famoso, interprete della psicologia del colore vi è Stanley Kubrick, maestro anche della simmetria, che nei suoi film curò maniacalmente ogni aspetto anche cromatico (nelle pellicole a colori) per suscitare emozione nello spettatore. Negli ultimi decenni sono stati numerosissimi i film che hanno fatto ampio uso della psicologia del colore, e anche mentalmente tanti di noi li ricordano proprio per i colori che li identificano (provate a pensare a quale colore vi ricorda Arancia Meccanica, Grease, Profondo Rosso, Matrix e tantissimi altri).

Nel video sottostante, realizzato dall’artista Lidia MTZ Seara, si alternano decine di scene di altrettanti film che vengono associati a diversi colori/emozioni. Nell’ordine, questi sono:

  • Rosa: Innocenza, Dolcezza, Femminilità
  • Rosso: Violenza, Passione
  • Arancione: Socievolezza, Calore, Giovinezza
  • Giallo: Pazzia, Insicurezza
  • Verde: Natura, Distruzione
  • Blu: Calma, Lontananza
  • Viola: Fantasy, Erotismo

Sotto, il video che mostra alcune scene del cinema che vengono associate ai colori:

Categorie: Cinema

Matteo Rubboli

Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...