La situazione: cento anni orsono un gruppo di uomini durante una spedizione entrata nel mito guidata da Ernest Shackleton, celebre esploratore britannico, rimase imprigionato fra i ghiacci dell’Antartide per un lunghissimo periodo, a seguito della rottura della nave schiacciata dalla forza dei ghiacci del pack. I fatti avvennero nel corso di una missione della durata di tre anni svoltasi fra il 1914 e il 1917, mentre in Europa si combatteva la prima delle due grandi guerre del secolo. Ernest fu un uomo dalla tempra leggendaria, e riuscì a portare in salvo tutti i suoi uomini dopo ben 6 mesi di permanenza fra i ghiacci, attraversando a piedi in sole 36 ore le 30 miglia di larghezza della Georgia del sud (un tempo che oggi è difficile battere anche per alpinisti con GPS e cartine).

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La spedizione era la Endurance, che si fermò a qualche grado di distanza dal suo obiettivo e che perdurò tanto a lungo a causa della difficoltà di portare in salvo tutti gli uomini dell’equipaggio rimasti imprigionati fra i ghiacci antartici. Shackleton e alcuni membri del suo gruppo, durante quella missione, riuscirono a compiere non una ma differenti imprese eroiche, muovendosi al limite della sopravvivenza fra i mari più burrascosi del pianeta.

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Di quella spedizione furono salvate alcune fotografie, che rimangono tutt’oggi un eccezionale documento storico, ma altre finirono irrimediabilmente perdute, a causa delle condizioni non certo semplici di conservazione del materiale fotografico. Una serie di quelle fotografie smarrite fu ritrovata nel 2013, e si tratta di una scoperta eccezionale, perché probabilmente è l’unico caso di una serie di fotografie sviluppate dopo ben 100 anni di conservazione nel ghiaccio.

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Anche se leggermente danneggiate, le immagini ci forniscono una rara prospettiva sulla vita degli avventurieri del passato, durante l’epoca d’oro delle spedizioni in Antartide. Il direttore esecutivo dell’Antartic Heritage Trust, Nigel Watson, afferma: “E’ il primo esempio che conosca di negativi non sviluppati risalenti al secolo scorso, durante l’epoca eroica delle spedizione in Antartico. Le fotografie di quella spedizione non sono numerose a causa del suo svolgimento burrascoso, e queste immagini sono un documento prezioso da analizzare e ripristinare al meglio“.

Questo l’e-book su Amazon: Sud – la storia dell’ultima spedizione di Shackleton 1914-1917:

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Una delle immagini della costa:

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I negativi furono trovati in questo stato, quindi è facile intuire la difficoltà di arrivare alle immagini come visibili in questa (breve) galleria:

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Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...