Fino a qualche tempo fa si pensava che la – pessima – salute dentale dei morti durante la grande carestia irlandese, avvenuta a metà ‘800 circa, fosse correlata alla mancanza di cibo e alla monotonia dell’alimentazione, composta (quasi) esclusivamente di patate e latte. Un nuovo studio, condotto dalla Queen’s University di Belfast in collaborazione con l’Università di Otago, in Nuova Zelanda (dove emigrarono anche migliaia di irlandesi, fra cui alcune delle 4.000 “Orfane delle Patate”) identifica nel fumo il disastroso stato di salute dei denti rinvenuti in una fossa comune.

Alla metà degli adulti mancavano un buon numero di denti, mentre l’80% delle persone aveva uno o più denti cariati

I ricercatori delle due università hanno studiato i denti di 363 vittime che morirono nel Kilkenny Union Workhouse, tra il 1847 e il 1851. La fossa comune venne scoperta nel 2005 in un cimitero senza particolari segni di identificazione, una finestra su un piccolo campione di una carestia, di cui viene riconosciuta buona parte di responsabilità al governo britannico, che causò all’incirca 1 milione di morti e 1 milione di emigrati.

Sotto, la fotografia a una dentatura di un teschio. Fotografia dell’Università di Otago:

La professoressa Eileen Murphy, del dipartimento “School of Natural and Built Environment” della Queen’s University, spiega: “Lo studio offre una visione unica sulle condizioni di vita delle classi lavoratrici nella società irlandese vittoriana ai tempi della Grande carestia. Fumare era evidentemente una parte importante della vita di queste persone, un vizio di cui potevano godere tra condizioni sociali svantaggiate e un’esistenza dura e difficile, ma potrebbe aver contribuito alla loro cattiva salute“.

Lo studio condotto sul campione dei morti irlandesi è il primo che esplora la relazione tra fumo e salute orale in un campione archeologico di una popolazione storica

La professoressa Murphy aggiunge: “Nonostante una grande quantità dei documenti storici del XIX secolo siano sopravvissuti, si conosce molto poco delle condizioni di vita dei poveri e delle classi lavoratrici di quell’epoca“.

Le vittime della Carestia Irlandese erano fumatori assidui, vizio che causò una dentatura terribilmente distrutta come mostrato dalla ricerca della Queen’s University of Belfast. Fotografia di Handout/Dr Jonny Geber/PA:

Il dott. Jonny Geber, del Dipartimento di Anatomia dell’Università di Otago, ha dichiarato che le pessime condizioni dentarie dei pazienti erano dovute al fumo diffuso di pipa sia negli uomini sia nelle donne, erroneamente, sino a oggi, attribuite alla dieta quasi esclusiva di patate e latte.

Per capire la differenza è stata comparata una popolazione del XX secolo che ha seguito la stessa dieta, ma non ha evidenziato problemi di scarsa salute orale. Il dott. Geber ha concluso: “L’attuale studio si aggiunge al crescente corpo di prove che dimostra che il fumo non è solo negativo per la salute, ma è anche dannoso per i denti”.

Fonte: Belfast Telegraph.

Categorie: Scienza

Matteo Rubboli

Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...