Dal 13 al 15 marzo si svolgerà a Sharm El Sheikh la Conferenza sullo Sviluppo Economico dell’Egitto, per illustrare i piani di sviluppo del paese, le riforme già effettuate e quelle future, volte ad incrementare l’economia dello stato africano. Saranno presenti i rappresentanti di più di 20 Paesi, tra cui gli Stati Uniti, la Russia, il Regno Unito, la Francia, la Germania, l’Italia, la Cina e il Giappone, nonché da più di 2 mila imprese e istituzioni economiche. La conferenza ha l’obiettivo di portare nel paese investitori internazionali, che impieghino i loro capitali in diversi settori chiave dell’economia. Molti dei progetti che saranno presentati sono legati al settore turistico, che é uno dei più importanti per l’economia del paese.

In occasione della Conferenza sarà illustrato anche il progetto di un’imponente costruzione, che dovrebbe sorgere al Cairo, avveniristica ma allo stesso tempo anche simbolica: un grattacielo a forma di piramide. Il rendering, che é già stato presentato il mese scorso, mostra una torre piramidale, coronata da una punta risplendente. Una seconda piramide, molto più bassa, sorge alla base della torre, impreziosita da coreografiche fontane a cascata. Se tutto va secondo i piani, la torre sarà molto più alta rispetto alla Grande Piramide stessa, e si alzerà per circa 200 metri. Ulteriori dettagli sul progetto proposto saranno resi noti, al momento della presentazione ufficiale, dal ministro Moustafa Madbouly, che dice: “Si tratta di un progetto commerciale, amministrativo e di intrattenimento, perché comprende edifici destinati a vari scopi, oltre alla torre di 200 metri.”

La costruzione di un grattacielo a piramide al Cairo 1

La costruzione di un grattacielo a piramide al Cairo 2

La costruzione di un grattacielo a piramide al Cairo 3

Annalisa Lo Monaco
Annalisa Lo Monaco

Lettrice compulsiva e blogger “per caso”: ho iniziato a scrivere di fatti che da sempre mi appassionano quasi per scommessa, per trasmettere una sana curiosità verso tempi, luoghi, persone e vicende lontane (e non) che possono avere molto da insegnare.