Il Museo di Storia Naturale di Londra ha recentemente presentato la sua “gigantesca” novità riguardante la radicale trasformazione della sala dedicata ad Alfred Waterhouse, che ha visto la rimozione del dinosauro diplodoco, soprannominato “Dippy”, esposto qui dal 1905, con lo scheletro di una balenottera azzurra, nuovo enorme punto di riferimento per i visitatori che si affacciano al famoso museo londinese.

Il progetto ha interessato una organica rivisitazione del museo, che ha beneficiato nella sua sala centrale di un restauro complessivo che vuole evidenziarne il valore di “benvenuto” nei confronti dei visitatori. La nuova struttura include nuove aree espositive ed un chiosco informativo al centro della stanza, che ora a livello terra è completamente libera, e che dovrebbe rimanere in questa veste per i prossimi 25 anni.

Le nuove aree sono progettate per armonizzare l’architettura d’interni con la scalinata, e le aree espositive presentano oggetti dalla collezione del museo, esposti ad evidenziare i temi fondanti dell’istituzione: evoluzione e biodiversità.

Michael Dixon, direttore del Museo, spiega che “mettere la Balenottera azzurra al centro del museo, tra le specie viventi nell’ala ovest e quelle estinte nell’ala est, è un monito nei confronti della fragilità della vita e per la responsabilità che abbiamo nei confronti del nostro pianeta”.

Lo scheletro della balena è stato soprannominato “Hope” e rappresenta la speranza della conservazione delle biodiversità in tutto il pianeta.

Sotto, il video con le fasi di montaggio dello scheletro:

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...