Osservare dipinti di arte classica in giro per i musei è qualcosa di molto comune, in particolar modo in Europa. Osservarli però su un edificio di grandissime dimensioni, come ad esempio un condominio o un capannone industriale, è un’evenienza praticamente impossibile. Impossibile, a meno di non imbattersi in un’opera del cineasta francese Julien de Casabianca, noto per aver incollato dipinti di arte neoclassica sopra superfici inusuali per il suo progetto “Outings”.

L’idea balenò nel 2014, quando Casabianca, durante una visita al Louvre, fu coinvolto empaticamente dall’aspetto di una bambina in un angolo di un quadro. Afferma l’artista: “Ho avuto un impulso da principe azzurro. Volevo liberarla per darle una seconda vita“. Julien scattò una fotografia con il telefono al soggetto, ne fece stampare una gigantografia e la incollò sopra un edificio di Parigi.

Da quel primo audace esperimento, l’artista ha liberato innumerevoli soggetti pittorici, trasportandoli “dai muri dei musei alle strade“.

La sua più recente arte murale concerne un’opera di William-Adolphe Bouguereau, “Au pied de la falaise” (1886), ingrandito e incollato su una parete di un edificio industriale di Memphis, nello stato del Tennessee. La gigantesca bambina, alta sette piani, sembra sedersi sulla scala antincendio dell’edificio industriale, guardando la città. Il murale fa parte di Brooks Outside, una mostra di installazioni all’aria aperta organizzata dal Memphis Brooks Museum of Art, che vede il dipinto originale di Bouguereau come parte della collezione.

Il murale di Casabianca sarà visibile al 62 di E.H. Crump Blvd, fino a fine novembre 2018.

Categorie: Arte e Design

Matteo Rubboli

Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...