Vedere un film al cinema è un’esperienza immersiva di grande effetto, molto più coinvolgente della visione casalinga. La grande sala oscurata, uno schermo di proporzioni enormi e (generalmente) un quasi totale silenzio assicurano uno spettacolo di qualità. Spesso però le sedute non sono comode, questo a causa della necessità di realizzare sale con centinaia di posti per ammortizzare i costi della struttura.

Una catena di cinema svizzeri, il Pathé Schweiz, con strutture a Basilea, Losanna, Lucerna e altre città principali, ha appena completato la realizzazione di un cinema inusuale. Nel nuovo multisala di Spreitenbach, nei pressi di Zurigo, sono state inaugurate due sale con dei letti e sofà al posto delle poltrone, per godere la visione dei film nel modo più comodo e confortevole possibile.

La sala VIP BED è dotata di 11 letti con con poggiatesta regolabili, lenzuola morbide, due cuscini e due comodini per appoggiare le bevande e gli snack gratuiti, forniti nel prezzo del biglietto. La VIP LOUNGE è invece caratterizzata da sofa colorati, in grado di offrire un’esperienza simile ai più comodi divani casalinghi. Tanto lusso ha anche un prezzo elevato:

Un biglietto costa 49 franchi svizzeri, circa 44 euro

Ogni cliente viene anche dotato di un proprio paio di pantofole, e ogni letto e divano viene igienizzato a ogni proiezione con lenzuola nuove. Nonostante il rischio di comportamenti sconvenienti nei posti a due, il CEO della catena, Venanzio Di Bacco, ha assicurato che in altri cinema simili all’estero non ci sono mai stati problemi.

Oltre al lusso per gli adulti, al Pathé di Spreitenbach si è pensato anche a una sala per i bambini, con una piscina di palline, uno scivolo al posto delle scale e delle sedute fatte di comodi sacchi morbidi.

Le nuove sale sono state inaugurate l’11 Maggio e oggi sono regolarmente funzionanti. Per sapere di più è possibile visitare il sito web ufficiale della catena di Cinema.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...