Uno spesso strato di polvere ricopre ogni cosa all’interno di un casolare dimenticato, nel Galles centrale. E’ stata soprannominata “Cloud House” (la casa delle nuvole) perché si trova sperduta fra montagne sempre coperte di nuvole. Non c’è una strada accessibile per raggiungerla, e il terreno intorno è spesso allagato dall’acqua piovana che scende dalle montagne.

Il fotografo ed esploratore urbano Dan Circa è stato il primo essere umano ad entrarvi, dopo decenni di abbandono, svelando cosa contenga la misteriosa e remota fattoria. Come in una capsula del tempo, la casa ha protetto tutti i frammenti della quotidianità dei suoi abitanti: fotografie, vestiti, rasoi da barba, occhiali, orologi e molti altri effetti personali sono ancora lì, quasi in attesa di un ritorno che non c’è mai stato.

Anche se si tratta di oggetti ordinari, testimonianze di vite normali, attraverso le fotografie emanano un grande fascino, probabilmente perché nessuno sa a chi appartenessero, né perché siano state abbandonate, forse repentinamente, oppure senza rimpianti.

Una giacca penzola da un letto, come se lo sbadato proprietario l’avesse appesa lì da pochi minuti, magari per andare a cercare i suoi occhiali da vista, appoggiati sul tavolo della cucina.

Invece la casa delle nuvole è stata abbandonata da un imprecisato numero di anni, e l’identità degli occupanti rimane un mistero.

A proposito dell’esplorazione Dan Circa ha detto: “Una volta dentro, (la casa) poteva sembrare un po’ raccapricciante, ma ho avuto la sensazione che i visitatori fossero i benvenuti, a patto che sapessero come comportarsi. Non c’è una grande quantità di informazioni su questa casa. Sono stati lasciati pochi documenti all’interno, per essere in grado di fare qualsiasi lavoro investigativo. Ci sono tante cose interessanti che sono state lasciate.”

Qualche oggetto riesce a dare però delle indicazione sugli anni in cui era ancora abitata, come alcuni prodotti usati negli anni ’50, oppure sulle passioni dei padroni di casa: orologi da taschino, una mappa di guerra del primo conflitto mondiale, acquerelli per dipingere…

Secondo il fotografo, probabilmente nella famiglia non c’erano bambini, nessuno a cui lasciare la fattoria, e per questo è rimasta abbandonata dopo la morte dei proprietari.

Il padrone di casa probabilmente aveva servito nella marina, perché ci sono alcune foto di navi da guerra, e di personale della Marina. La moglie forse amava dipingere, nelle lunghe giornate trascorse in solitudine, mentre il marito era per mare.

Guardando le fotografie di Dan Circa si avverte un velo di tristezza, perché forse solo questa vecchia casa di pietra conserva il ricordo delle persone che l’hanno abitata.

 

 

 

 

 

 

Annalisa Lo Monaco
Annalisa Lo Monaco

Lettrice compulsiva e blogger “per caso”: ho iniziato a scrivere di fatti che da sempre mi appassionano quasi per scommessa, per trasmettere una sana curiosità verso tempi, luoghi, persone e vicende lontane (e non) che possono avere molto da insegnare.