Parlando di monarchia in Europa la mente corre subito al Regno Unito. Eppure di monarchie in Europa ce ne sono in totale 12, e molte sono negli stati più evoluti d’Europa. Sono monarchie la Norvegia, la Svezia, la Danimarca, il Belgio, i Paesi Bassi, il Lussemburgo e la Spagna, oltre al Regno Unito. Ci sono poi le piccolissime come il Principato di Monaco, il Liechtenstein, Andorra e, ebbene si, la Città del Vaticano che è l’unica monarchia assoluta europea, anche se elettiva e non ereditaria.

Sotto, in rosso gli stati con monarchie e in blu gli stati senza famiglie Reali. Immagine condivisa con licenza Creative Commons via Wikipedia:

Anche Andorra è monarchia anomala, è un principato retto da 2 coprincipi:

Un vescovo e il presidente della repubblica francese

Regno Unito, Spagna e Monaco a parte, ci sono monarchie delle quali non si parla quasi mai. In quelle dei paesi più a nord i re vanno in ufficio in bicicletta e le regine a fare shopping nei negozi, si sposano e divorziano, si riproducono senza clamori, al massimo con un trafiletto sui giornali.

Nei Paesi Bassi regnano dal 1200 i Nassau, Duchi tedeschi, che dal 1515 hanno modificato il nome della dinastia in Orange-Nassau, in seguito al matrimonio del XVI secolo di Enrico III di Nassau con Claudia di Chalon-Orange, originaria della Borgogna.

Perfino un re d’Inghilterra è stato un Orange-Nassau. Guglielmo III d’Inghilterra, che per la verità aveva solo sposato l’erede al trono Maria Stuart ma rifiutando il ruolo di Principe Consorte fu nominato Re a tutti gli effetti insieme alla Regina sua moglie, e regnò dal 1689 al 1702, anche dopo la morte di Maria. Non ebbero eredi e quindi l’avventura inglese degli Orange finì con lui.

La particolarità degli Orange-Nassau è comunque relativamente recente, ed è costituita dalle regine della casata. Il regno dei Paesi Bassi comprendeva Olanda, Belgio e Lussemburgo,. Il Belgio ottenne l’indipendenza nel 1830 e scelse come re Leopoldo di Sassonia-Coburgo-Gotha.

In Olanda dal 1849 al 1890 regnò Guglielmo III dei Paesi Bassi, dal primo matrimonio con Sofia di Wuerttenberg aveva avuto 3 figli maschi che però morirono prima di lui. Restato vedovo sposò Emma di Waldeck e nel 1880 nacque la figlia Guglielmina. Era un uomo collerico, dispotico, violento, ultaconservatore. La prima moglie volle essere sepolta in abito da sposa perché, sosteneva, era morta quel giorno, e questo la dice lunga sulla relazione con l’uomo. La seconda moglie se la cavò meglio, Guglielmo era abbastanza vecchio da essere suo nonno e dopo soli 5 anni di matrimonio venne nominata reggente.

La Regina Vittoria definì Guglielmo uno zotico contadino, il New York Times il più grande debosciato del secolo

Alla morte di Guglielmo nel 1890 si pose un problema dinastico. Non c’erano eredi maschi e in Lussemburgo vigeva la legge salica. Guglielmina divenne quindi regina dell’attuale Olanda mentre il trono del Lussemburgo passò a un cugino del ramo Nassau-Weilberg.

Guglielmo III dei Paesi Bassi nel 1887:

Guglielmina nel 1890 aveva solo 10 anni e quindi la madre ne fu la reggente fino al 1898. Emma la educò e la seguì molto bene, senza intromissioni del padre, fortunatamente. La macchina matrimoniale si mise in moto appena possibile, il principe non poteva essere cattolico e non poteva assolutamente essere inglese per via della guerra anglo-boera in corso in Sudafrica. Venne quindi scelto, guarda un po’, un principe tedesco gradito al Kaiser Guglielmo II: Enrico di Mecklenburgo Schwerin.

Guglielmina nel 1898:

Fra i due non fu un buon matrimonio. Il principe non gradiva l’inutile ruolo di principe consorte e probabilmente non gli piaceva neppure la moglie imposta, dato che ebbe innumerevoli amanti con relativi figli illegittimi. Ma il suo dovere era di procreare un erede legittimo. Ci riuscì nel 1909, quando nacque Giuliana, e da allora i due coniugi vissero separati.

Guglielmina fu una buona regina, in cattivi rapporti con l’Inghilterra e in ottimi con la Germania, ma fu sempre molto ligia alla costituzione e amata dal popolo. Era anche un’ottima donna d’affari, tanto che divenne la donna più ricca del mondo come proprietaria della Holding Shell.

Matrimonio di Guglielmina con Enrico di Meklemburgo Schwerin 1901:

Durante la prima guerra mondiale l’Olanda restò neutrale, anche se i forti legami con il Kaiser la resero sospetta agli inglesi, e alla fine della guerra diede asilo politico a Guglielmo II, il famoso “Kaiser”, che morì in Olanda.

Ma i venti politici europei cambiarono in fretta nel ‘900, e nel maggio del 1940 l’Olanda venne invasa dalla Germania e Guglielmina e figlia si trasferirono nel Regno Unito da dove lei continuava a presiedere il governo dei Paesi Bassi. Stabilita a Londra, Churchill sostenne che era l’unico vero uomo fra i capi di stato esiliati. A Guglielmina fu persino conferito l’Ordine della Giarrettiera, la seconda donna nella storia ad ottenerlo.

Guglielmina con la figlia Giuliana nel 1914:

Dopo la guerra, rientrata in Olanda nel 1945, nel 1948 abdicò in favore della figlia Giuliana, subito dopo i gravi disordini che portarono l’Olanda a perdere le Indie Occidentali. Guglielmina morì nel 1962.

Giuliana era una bambina, e poi ragazza, molto timida, forse soggiogata dalla madre che, fortemente religiosa, non le permetteva molti svaghi e amicizie. Era però studiosa e colta anche in materia di lingue, religioni e cultura delle molte colonie olandesi.

Giuliana:

Nel 1936 alle olimpiadi di Berlino conobbe il principe Bernardo di Lippe, tedesco, e se ne innamorò. Bernardo fu guardato con molto sospetto perché dopo l’ascesa di Hitler la Germania non era benvista da molti stati europei. Nonostante tutto si sposarono nel 1937, ma solo dopo che Guglielmina ebbe fatto firmare a Bernardo il primo contratto matrimoniale della storia. Veniva stabilito tutto, quanto avrebbe percepito il principe, quali sarebbero stati suoi i diritti e i suoi doveri e le penalità in casi di controversie.

Dopo l’invasione del 1940 la coppia, già allietata dalla nascita di due figlie, dopo un primo periodo in Inghilterra, si trasferì in Canada. La terza figlia nacque a Ottawa. Giuliana era molto amata, si comportava in modo estremamente semplice voleva essere chiamata signora Lippe, le bambine vennero educate come tutte le bambine canadesi, con molta libertà e nessuna etichetta. Giuliana girava in bicicletta come qualunque altra donna del posto. Nel 1945 lasciò a malincuore il Canada, i soldati canadesi avevano combattuto duramente per liberare l’Olanda e lei ne era estremamente riconoscente. Come segno del suo amore verso il paese americano inviò centomila bulbi di tulipani, con l’impegno di fornitura per tutto il resto della sua vita.

Proprio quel dono fu la nascita del festival dei tulipani di Ottawa

Il fidanzamento di Giuliana con Bernardo di Lippe 1936:

Il ritorno in patria portò molti problemi. Giuliana e il marito volevano crescere le figlie in modi diversi: la donna preferiva che continuassero una vita normale, lontano dagli sfarzi e dall’etichetta della corte, mentre il marito voleva invece che fossero educate come ricche aristocratiche europee. Lei stessa voleva essere libera di mischiarsi ai suoi sudditi andando al cinema e facendo la coda per i biglietti e continuando a girare in bicicletta.

Tutte cose estremamente sgradite al più rigido Bernardo

1942, Giuliana con Bernardo e le figlie Beatrice e Irene, in Canada nel 1932:

Se questi erano dettagli su cui si potevano trovare degli accordi, fu più grave la crisi a causa dell’ultima figlia, la quarta, nata nel 1947, quasi totalmente cieca a causa della rosolia contratta della madre durante la gravidanza. Come già Alexandra Fedorovna con il figlio Alessio, Giuliana si affidò ad una sedicente guaritrice che prometteva guarigione per la figlia. L’influenza di tale Greet Hofmans sulla regina fu enorme dal punto di vista religioso e politico, tanto che molti si schierarono dalla parte di Bernardo contro la regina. La crisi passò, la Hofmans fu bandita dalla corte, ma la coppia reale andò davvero vicina al divorzio.

Beatrice e Giuliana nel Natale 1960:

Giuliana però con la sua semplicità riconquisto il popolo, soprattutto nel 1953 quando con stivali di gomma e impermeabile marciava nel fango per portare aiuti alle popolazioni colpite da una terribile inondazione dove morirono annegate più di 200 persone.

Altre crisi però erano all’orizzonte, la conversione della figlia Irene al cattolicesimo e il matrimonio con Carlo di Borbone nel 1963, noto esponente dell’ala carlista a favore del regime di Franco. Tanto grave fu la reazione degli olandesi da far temere per la durata della monarchia.

La famiglia affrontò una nuova crisi nel 1965 quando la figlia Beatrice, erede al trono, si fidanzò con Klaus von Amsberg, che aveva fatto parte della Gioventù Hitleriana.

Beatrice conl marito Claus e Guglielmo Alessandro 1968, a Monte Argentario. Fotografia di pubblico dominio via Wikipedia:

L’ultimo scossone alla monarchia ci fu nel 1976, quando Bernardo venne accusato di aver intascato tangenti durante lo Scandalo Lockheed. I dossier indicavano un pesante coinvolgimento di Bernardo che non venne perseguito solo perché i reati erano caduti in prescrizione, ma dovette lasciare quasi tutte le sue cariche pubbliche e Giuliana faticò non poco per far riabilitare il marito.

Nell’aprile 1980 Giuliana abdicò in favore della figlia Beatrice, e dagli anni ’90 soffrì di Alzheimer tanto da non riconoscere più i suoi familiari. Morì nel marzo 2004 e Bernardo la seguì nel dicembre dello stesso anno.

Beatrice era nata nel 1938, e nel 1966 il suo matrimonio con il diplomatico tedesco Klaus von Amsberg (poi ‘olandesizzato’ in Claus van Amsberg) era stato, come detto in precedenza, fortemente avversato dagli olandesi per l’appartenenza di Klaus alla Gioventù Hitleriana e alla Wehrmacht durante il nazismo. In quel periodo storico, il secondo dopoguerra, tanti non si rendevano conto che tutti i bambini e ragazzi tedeschi erano stati membri della Gioventù Hitleriana, e tutti i giovani erano stati richiamati alle armi.

In quei giorni concitati ci furono proteste molto vivaci, e si arrivò anche ad un attacco alla carrozza reale. Claus con il tempo divenne uno dei membri della famiglia più amato dal popolo, soprattutto a partire a partire dal 27 aprile 1967, quando Beatrice mise al mondo Guglielmo Alessandro, il primo maschio a nascere dal 1851. I festeggiamenti furono enormi.

Dopo di lui Beatrice ha avuto altri due figli maschi. Friso, morto nel 2003 dopo un anno e mezzo di coma in seguito a una valanga che lo aveva sepolto mentre sciava in Austria, e Costantino.

Beatrice, regina dal 1980, ha tenuto un comportamento più formale della madre, riuscendo però a superare le difficoltà e le critiche degli oppositori alla monarchia con un governo moderno e sensibile alle necessità dei suoi sudditi.

Al compimento del suo 33-esimo anno di regno, nell’aprile del 2013, Beatrice ha abdicato in favore del principe Guglielmo Alessandro, primo Re (maschio) dal 1890.

Beatrice con il nuovo re Gugliemo Alessandro e sua moglie Maxima il giorno dell’abdicazione 13 aprile 2013. Fotografia di Floris Looijesteijn condivisa con licenza Creative Commons via Wikipedia:

Durante tutto il ‘900 i Paesi Bassi non ebbero sovrani uomini, e quindi detengono il particolare record di periodo più lungo della storia caratterizzato da sole regine. Nonostante la discontinuità di Guglielmo, il prossimo sovrano sarà nuovamente una donna, poiché il Re ha soltanto 3 figlie femmine.

Giovanna Francesconi
Giovanna Francesconi

Amo la storia, e le storie dietro ad ogni persona o oggetto. Amo le cose antiche e non solo perché ormai ne faccio parte pure io, ma perché la verità è la figlia del tempo.