TomTom ha recentemente presentato la Bandit, la sua prima action camera studiata per lanciare un guanto di sfida a GoPro, leader della videocamere sportive compatte. TomTom segue la via di Garmin, che qualche tempo fa lanciò la Virb, con qualche successo. Nel caso dell’azienda olandese però il prodotto proposto è innovativo da alcuni punti di vista, in primo luogo l’App integrata, che consente di trasferire i filmati allo smartphone in tempo reale, editarli o lasciar fare all’editor integrato che creerà un mix ad hoc, e poi caricarli sui social network, magari mentre si è ancora sulle piste da sci o sulla barca.

TomTom-Bandit-Batteria

La Bandit è differente dalla più blasonata concorrente anche per altri motivi, primo fra tutti la forma, molto più grossa e “importante”, che però consente alla camera di immergersi fino a 50 metri senza alcuna custodia aggiuntiva, un particolare non irrilevante nell’utilizzo quotidiano in ambienti vicino all’acqua. Molto interessante anche le modalità di ripresa, che arrivano fino al Full HD a 30 fps ma che comprendono anche il 4K, anche se limitato a 15 fps. La batteria, da 2000 milliampere per un utilizzo che dovrebbe consentire di filmare per 3 ore consecutive, è facilmente smontabile e sostituibile con un’altra, e inoltre si aggancia direttamente alla presa USB, funzionando anche da lettore di schede di memoria.

TomTom-Bandit-specificheLe modalità di ripresa includono anche il timelaple, lo slowmotion, il 2,7K a 30 fps (come su GoPro Hero 3, per dare un valore cronologico all’evoluzione tecnologica), i 720p fino a 120 fps e, ovviamente, la fotografia singola, che viene registrata a 16 megapixel. I sensori che arricchiscono il video comprendono la velocità, l’altitudine e le coordinate GPS, tutti dati che, fino ad ora, GoPro non ha mai incluso in una Action Cam.

TomTom si avventura in un mercato con un solo grande protagonista, che difficilmente si è fatto impensierire da altri competitor (come ad esempio colossi quali Sony, Garmin, Toshiba e altri), ma la Bandit sembra avere ottime chanches di andare a prendere una piccola fetta di mercato di appassionati che vogliono alcune funzioni in più rispetto a GoPro.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...