Thomas Nast: il Disegnatore che inventò la Moderna icona di “Babbo Natale”

All’inizio del XIX secolo Babbo Natale era un personaggio ancora tutto da definire. Cosa avrebbe potuto indossare? Dopo l’invenzione del personaggio da parte di Washington Irving, nel 1809, nelle riviste non si sapeva come disegnarlo, se come il Vescovo San Nicola oppure come un Elfo con le ghette e i pantaloni verdi. Thomas Nast, un disegnatore tedesco trasferitosi in America, trovò la soluzione a tutti i problemi di vestiario e di apparenza del famoso Santa Claus.

Illustrazione del 1881 di Thomas Nast che, insieme alla poesia del 1823 A Visit from St. Nicholas, di Clement Clarke Moore , contribuì a creare l’immagine moderna di Babbo Natale – Immagine di pubblico dominio via Wikipedia

Sotto, il video racconto dell’articolo sul canale Youtube di Vanilla Magazine:

 

La storia di Nast cominciò similmente a quella dei tantissimi migranti che costruirono l’America durante l’800. Thomas nacque in Germania nel 1840, da un padre musicista che suonava nel 9º reggimento di Baviera. Quando era ancora bambino la sua famiglia emigrò a New York. Il padre, notato il talento del giovane per il disegno, lo mandò per un breve periodo in una scuola d’arte.

Thomas Nast – Immagine di pubblico dominio via Wikipedia

A 15 anni le risorse finanziarie dei Nast finirono, e il ragazzo tentò di trovar lavoro presso Frank Leslie, titolare della rivista “Leslie Illustrated“. Scocciato dal ragazzino, Leslie gli commissionò un compito “impossibile”, disegnare la folla al Christopher Street Ferry.

Nast tornò con un disegno tanto bello che Leslie lo assunse immediatamente

Thomas Nast con due caricature – Immagine di pubblico dominio via metmuseum

Nel 1859 Nast iniziò a disegnare per il settimanale di Harper’s Weekly, un rapporto che sarebbe durato per più di venticinque anni. Egli fu un grandissimo disegnatore politico, documentò fatti di cronaca come l’Unità d’Italia al seguito di Garibaldi o eventi sportivi di grandissimo rilievo come il match di boxe fra John C. Heenan e Thomas Sayers, a Londra.

Resa delle truppe borboniche a Soveria Mannelli il 27 agosto 1860. Cartolina celebrativa disegnata da Thomas Nast – Immagine di pubblico dominio via Wikipedia

Viene definito anche l’inventore del fumetto americano, e i suoi personaggi sono divenuti icone senza tempo, come ad esempio l’Elefante simbolo del Partito Repubblicano, l’Asino simbolo dei Democratici, la Tigre Tammany Hall e persino l’ultima versione (quella che conosciamo tutti noi) dello Zio Sam.

L’elefante del Partito Repubblicano degli Stati Uniti – Immagine di pubblico dominio via Wikipedia

Il suo personaggio più celebre di tutti è senza dubbio Babbo Natale. Se prima l’anziano signore veniva immaginato come uno spilungone magrissimo, Nast si rifece alla tradizione tedesca e propose un anziano con lunga barba e baffi, dal pancione prominente e dallo sguardo comprensivo, amorevole e protettivo. La prima illustrazione del Babbo Natale moderno risale al 1863 e venne pubblicata su Harper’s Weekly.

Il Babbo Natale di Nast sulla copertina di Harper’s Weekly del 3 gennaio 1863 – Immagine di pubblico dominio via Wikipedia

Il Babbo Natale di Nast apparve da subito come una figura che rappresentava in modo gentile la festa della nascita di Cristo, e che focalizzò la propria attenzione sui bambini. Nast per primo era un fervente sostenitore dei diritti degli ultimi, e la sua opera influenzò moltissimo il nascente spirito di solidarietà delle classi borghesi nei confronti di quelle meno abbienti.

Thomas Nast, La cena del Ringraziamento dello zio Sam, novembre 1869 – Immagine di pubblico dominio via Wikipedia

Per creare Babbo Natale Nast si ispirò alla figura di San Nicola, il Vescovo del quarto secolo noto per la sua gentilezza e generosità. San Nicola di Bari era già ispiratore della figura di Babbo Natale (donò i suoi averi ai poveri quando rimase senza genitori), ma l’unione fra il Vescovo cristiano e l’interpretazione tedesca dell’uomo era ancora da creare.

Il modo tipico irlandese di comportarsi, una vignetta di Thomas Nast raffigurante un Irlandese ubriaco che dà fuoco a un barile di polvere, pubblicata su Harper’s Weekly il 2 settembre 1871 – Immagine di pubblico dominio via Wikipedia

Nast lo disegnò quindi come simile ad un elfo magico, con un lungo vestito a calzamaglia e un cappello, con gli orli della casacca in pelliccia e una lunga barba bianca.

Babbo Natale esisteva da tempo immemore, ma nel 1863 era come fosse appena nato…

 

 


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