Era il 1917. In Europa impazzava la Grande Guerra e anche J.R.R. Tolkien, allora ventiseienne, era impegnato al fronte nell’enorme offensiva della Somme, soltanto l’anno seguente aver sposato l’amata Edith, già incinta del primo figlio, John, che nascerà proprio nel 1917. Ferito durante la battaglia, Tolkien si trova all’ospedale, e in questo contesto fa nascere “The Fall of Gondolin – La Caduta di Gondolin”, la prima storia di quello che sarà l’immenso mondo fantasy dello scrittore inglese.

Il contesto storico lo ha raccontato John Garth, studioso esperto di Tolkien, che ha scritto il saggio “Tolkien e la Grande Guerra”, pubblicato nel 2007. Oggi, a oltre un secolo dalla Prima Guerra Mondiale, il figlio Christopher ha editato il nuovo, si fa per dire, romanzo del padre, che l’autore stesso considerava uno dei suoi tre “Grandi Racconti”, insieme a “I Figli di Húrin” e “Beren e Lúthien”.

Intervistato dal Guardian, Garth racconta la storia de “La caduta di Gondolin” come di un eroe riluttante che si trasforma in vero eroe, un modello per tutto ciò che scrisse Tolkien in seguito. C’è un signore oscuro, si vedono per la prima volta orchi e balrog, e in definitiva è Tolkien, prima di diventare il Tolkien più conosciuto.

L’editore HarperCollins spiega che il libro definisce il “massimo male” di Morgoth contro il dio del mare Ulmo. Morgoth sta cercando di scoprire e distruggere la città nascosta di Gondolin, mentre Ulmo sostiene i Noldor, i parenti degli elfi che vivono in città. La storia segue uno dei Noldor, Tuor, che si propone di trovare Gondolin; durante il suo viaggio, sperimenta ciò che l’editore ha descritto come “uno dei momenti più incredibili della storia della Terra di Mezzo“: quando Ulmo, il dio del mare, si alza dall’oceano durante una tempesta.

Quando Tuor arriva a Gondolin diventa un uomo mirabile e padre di Eärendel, un personaggio importante ne “Il Silmarillion”. Ma Morgoth attacca con i balrog, i draghi e gli orchi, e mentre la città cade, Tuor, sua moglie Idril e il bambino Eärendel fuggono “guardando indietro da una fenditura tra le montagne vedono le fiammeggianti rovine della loro città” . Stavano viaggiando in una nuova storia, la Storia di Eärendel, che Tolkien non ha mai scritto, ma che è stata delineata in questo libro da altre fonti.

L’appuntamento è per il 23 Agosto 2018, quando il libro sarà disponibile anche in Italia.

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Matteo Rubboli

Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...