Se c’è un luogo dove il fascino mistico dell’Oriente si unisce a quello di una natura quasi primordiale, questo è il sicuramente il tempio di Ta Prohm, che insieme a molti altri fa parte del sito archeologico di Angkor, il più importante della Cambogia.

il-tempio-di-ta-prohm-in-cambogia-01Il parco archeologico è di dimensioni impressionanti, circa 400 chilometri quadrati, anche se i templi più visitati si concentrano in un’area molto più ristretta. Qui sorgevano centinaia di edifici sacri sia induisti che buddisti, oggi quasi tutti in rovina; ma quelli rimasti, circa un’ottantina, costituiscono una meravigliosa testimonianza della civiltà dell’impero Kmer, che per circa 600 anni (802-1431) governò un vasto territorio, che oltre alla Cambogia si estendeva fino in Thailandia, Laos e Vietnam meridionale.

il-tempio-di-ta-prohm-in-cambogia-02Visitare Ta Prohm, che fu costruito tra la fine del 12° e l’inizio del 13° secolo, consente di provare quel senso di smarrimento e stupore che deve aver assalito i primi esploratori europei che nel 16° secolo arrivarono qui, dove torri e muri fatiscenti si abbandonano all’abbraccio della giungla.

il-tempio-di-ta-prohm-in-cambogia-04 Alberi enormi si fondono con le antiche pietre dimostrando, ove ce ne fosse bisogno, quanto sia effimera la gloria degli uomini rispetto alla forza della natura.

il-tempio-di-ta-prohm-in-cambogia-05Ta Prohm era un tempio buddista, dedicato alla madre dall’imperatore Jayavarman VII, dove vivevano e lavoravano circa 80.000 persone, tra cui 615 ballerini.

il-tempio-di-ta-prohm-in-cambogia-07Stretti corridoi, cortili chiusi, torri, sono oggi invasi da piante rampicanti; blocchi di pietra finemente scolpiti sono stati divelti dalla lenta crescita delle radici di alberi secolari.

il-tempio-di-ta-prohm-in-cambogia-11 Il tempio fu abbandonato verso la fine del 15° secolo, e quindi dimenticato, come tutti gli altri di Angkor.

il-tempio-di-ta-prohm-in-cambogia-12Solo nella seconda meta del 19° secolo fu ‘riscoperta’ la città perduta nella giungla, grazie ai racconti di esploratori francesi, inglesi e statunitensi.

il-tempio-di-ta-prohm-in-cambogia-16Agli inizi del 20° secolo, durante la dominazione francese, quando fu iniziato il restauro e lo studio dei monumenti di Angkor, l’Ecole française d’ExtremeOrient decise di lasciare Ta Prohm nello stesso stato, o quasi, in cui era stato trovato, come “concessione al gusto generale per il pittoresco”, perché era “uno dei templi più imponenti e quello meglio fuso con la giungla, ma non ancora al punto di diventare parte di essa”.

il-tempio-di-ta-prohm-in-cambogia-09Lo stato di abbandono del tempio è quindi solo apparente, perché molto lavoro è stato fatto per stabilizzare le rovine, e consentire quindi l’accesso ai turisti.

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Annalisa Lo Monaco
Annalisa Lo Monaco

Lettrice compulsiva e blogger “per caso”: ho iniziato a scrivere di fatti che da sempre mi appassionano quasi per scommessa, per trasmettere una sana curiosità verso tempi, luoghi, persone e vicende lontane (e non) che possono avere molto da insegnare.