Syma è un’azienda (neanche a dirlo: cinese) produttrice di droni economici, divenuta famosa quest’anno per il piccolo X5C, un quadricottero di piccole dimensioni dalle caratteristiche di volo particolarmente soddisfacenti, perfetto per cominciare ad approcciare il mondo dei droni radiocomandati. La gamma di modelli di piccole e piccolissime dimensioni si è recentemente ampliata con un drone della fascia media, il Syma X8C. Il quadricottero ha le stesse dimensioni del più famoso Phantom DJI, ma un prezzo decisamente inferiore, attorno ai 100 euro. Il drone non è più solo destinato a scopo ludico o di training, ma è in grado di sopportare il peso di una action CAM e di un piccolo gimbal, anche se il tempo di volo, in questo caso, si ridurrebbe ulteriormente dai già scarsi 7 minuti.

Rispetto ai droni di fascia media (dai 350€ ai 1000 €) gli manca il sistema GPS e tutta una serie di operazioni automatiche (auto decollo, hovering automatico etc) che lo collocano un gradino sotto questi giocattoli “da grandi”, ma il rapporto qualità/prezzo offerto è decisamente elevato. Il radiocomando d’altronde è praticamente uguale a quello dell’X5C, ma la portata di controllo è salita a 100 metri. Il design ricorda molto da vicino quello del Phantom, anche se con la caratterizzazione di Syma. La telecamera, posta nella parte inferiore del drone, è in grado di girare filmati in HD e scattare fotografie a 5 megapixel, ma dai video pubblicati in rete sembra che la qualità rimanga decisamente scarsa (come il suo fratello minore). La batteria è da 2000 milliampere, si scarica in 7 minuti e si ricarica in 3 ore e 20, caratteristica che suggerisce di dotarsi di un ampio corredo di ricambi sempre a disposizione.

Syma X8C 5 Syma X8C 3 Syma X8C 2 Syma X8C 1

Il video sottostante, anche se in russo, mostra l’unboxing del prodotto e la prova completa del drone:

Questo video invece è dedicato solo alle riprese aeree con il drone, postato da un acquirente di Bangood:

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...