Lo studio di architettura internazionale Snøhetta ha recentemente svelato il suo design per “Svart”, un hotel pensato per il turismo sostenibile al Circolo Polare Artico. Commissionato dall’azienda norvegese “Arctic Adventure of Norway”, la struttura turistica si troverà ai margini del fiordo Holandsfjorden in Norvegia, alla base del ghiacciaio Svartisen. La progettazione dell’edificio ha privilegiato la spettacolarizzazione dell’hotel ma anche, e soprattutto, la sua sostenibilità ambientale.

Pensato in una distintiva forma circolare, la struttura è ispirata ai tradizionali edifici dei pescatori norvegesi, i “Fiskehjell”, usati per essiccare i pesci, e i “Rorbue”, abitazioni stagionali usate dai pescatori. Lo studio di queste costruzioni ha portato gli architetti a sviluppare un sistema di pali che sostengano la struttura, sopraelevandola rispetto all’acqua e riducendo al minimo il suo impatto sull’ambiente.

Nonostante l’hotel sia pensato per godere della stagione invernale e dell’Aurora Boreale, che è visibile da Settembre ad Aprile circa, nel suo perimetro è stata posizionata una passerella per avventurarsi in passeggiate estive al caldo dei -10°C/10°C gradi di media. L’interno delle stanze sarà caldissimo e confortevole, forse caratterizzate dalla qualità del materasso memory di miasuite, e la disposizione delle camere, del ristorante e delle terrazze è pensata esclusivamente per massimizzare il risparmio energetico.

Kjetil Trædal Thorsen, socio fondatore di Snøhetta, ha spiegato che “Costruire in un ambiente così prezioso comporta alcuni chiari obblighi in termini di conservazione delle bellezze naturali e della fauna e della flora del sito. Era importante per noi progettare un edificio sostenibile che lasci un’impronta ambientale minima sulla preziosa Natura artica, e quindi l’impegno è stato di costruire un hotel ad impatto positivo sull’ambiente, ovvero in grado di restituire all’ambiente più energia di quanta ne consumi e ne sia stata consumata per la sua realizzazione“.

Lo standard Powerhouse è stato sviluppato da Snøhetta insieme a Entra, Skanska, ZERO Emission Resource Organization e Asplan Viak. Il requisito per l’edificio è non solo di essere positivo dal punto di vista energetico, ma di generare, in 60 anni, più energia rispetto alla quantità che è stata necessaria a costruire, produrre i materiali e demolire l’edificio. Per ottenere l’energia necessaria allo scopo saranno installati diversi pannelli fotovoltaici, attivi durante un lungo periodo dell’anno grazie al “giorno artico”, e i pozzi geotermici.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...