Gli archeologi hanno svelato al mondo due colossali statue del faraone Amenhotep III, nella città di Luxor, che raffigurano il faraone e sua moglie. I due monoliti in quarzite rossa sono stati eretti nel loro luogo di origine, nel tempio funerario che si trova sulla riva occidentale del Nilo. Il tempio è già famoso per le colossali statue di Memnon, e oggi si arricchisce di statue raffiguranti il faraone durante il periodo più florido della civiltà egizia. “Il mondo fino ad ora conosceva i due colossi di Memnon, ma da oggi diventeranno famosi i quattro colossi di Amenhotep III“, ha dichiarato l’archeologo Hourig Sourouzian, che dirige il progetto di conservazione del tempio del grande faraone.

Le due statue già presenti sul sito mostrano il faraone seduto, mentre le due nuove lo rappresentano in posizione eretta e sedura, con una figura femminile, sicuramente la moglie Tiye, presente a lato. Le due statue aggiunte sono state ricostruite dopo millenni il cui degrado naturale e la distruzione causata da guerre e razzie le avevano ridotte in pezzi. Le parti delle statue sono state trovate nei campi adiacenti il sito archeologico, e solo nell’ultimo periodo ricostruite integralmente. La statua più alta misura 11,5 metri, ma sarebbe arrivata a 13 se avesse avuto la corona completa, ed il peso è di ben  160 tonnellate.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...