Luogo amato dalle regine Elisabetta I Tudor e Vittoria – la seconda vi fece costruire anche una residenza estiva, la Osborne House –, l’isola di Wight è situata nelle acque del Canale della Manica ed è separata dalla Gran Bretagna – la città più prossima è Southampton, nello Hampshire – dal Solent, un braccio di mare lungo circa trentadue chilometri che al principe Alberto, marito della regina Vittoria, ricordava in qualche modo il golfo di Napoli.

L’isola è famosa per le rocce calcaree della costa, i panorami mozzafiato e i pittoreschi paesini, ma è anche uno dei posti più conosciuti dagli amanti della musica, in quanto sede di un festival di musica rock istituito per la prima volta nel 1968. In tal senso, l’isola britannica è stata immortalata dal gruppo musicale italiano dei Dik Dik nel singolo titolato proprio “L’isola di Wight”, basato su un precedente brano del cantante francese Michel Delpech.

Isola di Wight, oggi

Fotografia di Mypix – Own work condivisa via Wikipedia con licenza CC BY-SA 4.0

L’inesorabile trascorrere del tempo, però, ha modificato il fascino della famosa isola che, seppur ancora non una delle mete predilette dal turismo di massa, sta lentamente perdendo alcuni tratti della sua identità. Uno di questi corrisponde a una delle sue attrazioni isolane meno conosciute al grande pubblico: la linea ferroviaria.

La linea ferroviaria dell’isola, nota come Island Line, finora è stata costituita in via esclusiva da piccole carrozze risalenti agli anni trenta del Novecento che furono in uso presso la metropolitana di Londra, la celebre London Tube, fino al termine degli anni ottanta. Con gli esterni fiammeggianti e gli interni in stile art déco e i pavimenti in legno cerato, i treni vintage dell’isola di Wight hanno costituito per anni un simbolo dell’intero territorio, attirando sull’isola numerosi turisti anche solo per fare una corsa sugli affascinanti convogli d’epoca.

Vecchio treno metropolitana Londra

Fotografia di Oxyman – Opera propria condivisa via Wikipedia con licenza CC BY 2.5

Anche questa bella favola, purtroppo, pare avviarsi alla conclusione.

La tradizionale linea ferroviaria che si snoda tra le località isolane di Shanklin e Ryde, infatti, negli ultimi anni è stata gradualmente ridimensionata in virtù dell’introduzione di più pratici e capillari servizi di bus e di avveniristiche piste ciclabili e, soprattutto, per salvare se stessa è stata chiamata a un rinnovamento della flotta.

La Island Line – che prende il nome dall’omonima compagnia di treni che la gestisce, la più piccola della rete nazionale inglese – è temporaneamente sospesa, e al suo ritorno, previsto in primavera, sarà caratterizzata da una nuovissima flotta di convogli che manderà in pensione la squadra di treni anni trenta che finora avevano caratterizzato il servizio ferroviario dell’isola nella Manica.

Interno di un vecchio treno della metropolitana di Londra

Fotografia di TBT SimPlayer – Own work ondivisa via Wikipedia con licenza CC BY-SA 4.0

“È una decisione triste – ha detto Chris Nix del London Transport Museum –, ma i nostri quasi secolari treni sono ormai stanchi e necessitano di andare in pensione. Resta comunque stupendo il fatto che questi treni storici potranno riposare qua sull’isola.”

Non andrà tutto perduto, però, perché in sostituzione dei treni degli anni trenta, non arriveranno algidi treni ultramoderni capaci di raggiungere velocità da trecento o quattrocento chilometri orari, ma “nuovi” convogli appena più giovani dei pensionati, risalenti agli anni settanta e ottanta.

Vecchia metropolitana Londra

Fotografia di Shutterbug75 condivisa via Pixabay con licenza Pixabay

La prima ferrovia costruita sull’isola di Wight, aperta nei pressi di Yarmouth, estrema punta occidentale dell’isola, risale addirittura al 1833 – un dato che rivela la grande tradizione ferroviaria del luogo, se si considera che la prima linea in Italia, la Napoli-Portici, fu inaugurata dopo sei anni, nel 1839 –, con una lunghezza di poco più di due chilometri, ma è proprio dall’Ottocento che sull’isola non approdano treni nuovi di zecca.

D’altronde, i suoi abitanti – circa 140.000 con Ryde e Newport, il capoluogo, come città più popolose – non sono nuovi alle trasformazioni in differita, se si considera che fino alla seconda metà degli anni sessanta sull’isola britannica circolavano ancora dei vetusti treni a vapore – l’ultimo treno a vapore percorse il tratto dalla stazione di Shanklin a quella di Ryde il 31 dicembre 1966 – e che i treni elettrici che tutti conosciamo apparvero sul piccolo lembo di terra adagiato sulla Manica soltanto nel 1967.

Il progresso, per quanto lento possa essere, non si può fermare, ma cosa ne sarà dei convogli vintage dell’isola una volta avvenuto il rinnovamento?

Una parte finirà inevitabilmente tra i rottami, ma alcune carrozze potrebbero entrare nelle incantevoli ferrovie storiche in servizio a nord di Londra, altre al London Transport Museum e altre ancora al museo dei treni a vapore già inaugurato sull’isola di Wight, restando a disposizione, magari, per qualche evento speciale.

Interno di un vecchio treno della metropolitana di Londra

Fotografia di James Petts condivisa via Wikipedia con licenza CC BY-SA 2.0

Sull’isola di Wight, l’isola che fu di chi “ha negli occhi il blu della gioventù”, si può fare la rivoluzione, ma senza dimenticare il passato.

In Gran Bretagna esistono anche altri luoghi ben strutturati in cui sono depositati i vecchi convogli della famosa London Tube. Primo tra tutti il citato London Transport Museum, aperto nel 1980 e a oggi uno dei più importanti e visitati musei del genere al mondo. Al suo interno, oltre a numerosi veicoli tra bus e carrozze della metro – inclusi, naturalmente, anche alcuni esemplari di treni in stile art déco finora in uso sull’isola di Wight –, si trovano anche documenti, film, immagini e poster che raccontano la storia dei trasporti londinesi. Da ricordare anche il grande National Railway Museum di York, nord dell’Inghilterra, con oltre seimila oggetti in esposizione tra cui un centinaio di locomotive della metropolitana.

Vecchi treni della metropolitana Londra

Fotografia di Chris McKenna (Thryduulf) – Opera propria condivisa via Wikipedia con licenza CC BY-SA 3.0

In conclusione segnaliamo un libro dedicato ai servizi ferroviari dell’isola di Wight dal titolo “Ryde Rail” a opera di Richard Long.

Antonio Pagliuso
Antonio Pagliuso

Appassionato di viaggi, libri e cucina, si occupa di editoria e giornalismo. È vicepresidente di Glicine associazione e rivista, autore del noir "Gli occhi neri che non guardo più" e ideatore della rassegna culturale "Suicidi letterari".