L’artista Katy Ann Gilmore è esperta nel creare illusioni ottiche spettacolari combinando geometria, natura e topografia. I disegni ripercorrono le linee di edifici, forme e spazi presenti nella realtà, reinterpretati grazie al tocco d’artista della Gilmore, che ha raccolto un crescente consenso nel corso del tempo.

La Gilmore ha studiato matematica e arti visive al college di Los Angeles, e l’esperienza acquisita in questi due campi così lontani (ma non troppo) fra loro viene sintetizzata nelle sue opere, sinuose allegorie visive del mondo circostante. Con le sue geometrie l’artista esplora il concetto di piani perpendicolari e la distorsione dello spazio tridimensionale, realizzato mediante il cambiamento delle dimensioni e la visione prospettica delle linee che compongono le opere.

I disegni della Gilmore sono stati ispirati dalla curiosità di come le griglie bidimensionali apparirebbero deformate nelle diverse dimensioni, di come il cambiamento dello spazio vuoto influisca sulla nostra percezione della solidità. Il valore della sua ricerca artistica è nell’assoluta imprecisione della mano che la crea, un filtro “umano” a pattern che siamo abituati a vedere disegnati da freddi (e poco fantasiosi) calcolatori.

I solidi che riesce a creare sono interamente realizzati a pennello, studiati a tavolino e trasferiti su pareti, o tele o qualunque altro supporto in grado di restituire una distorta percezione prospettica in grado di stupire lo spettatore.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...