Le mutande sono tra gli indumenti più amati dal mondo femminile. Oltre a trasmettere un senso di sicurezza e comodità, sono in grado di far sentire ogni donna sempre sexy e a proprio agio in qualsiasi situazione. Nonostante ciò, questo indumento in passato non è sempre stato visto di buon occhio nel corso della sua storia: scopriamo perché!

Un capo amato e non amato

Nel corso dei secoli, le mutande hanno fatto parte in modo poco costante del mondo delle donne, e almeno fino al 700′ erano considerante come un indumento sgradevole. Conosciute e, poco, indossate fin dall’antichità, una prima svolta nella loro storia si è avuta solo a partire dal ‘500, grazie a Caterina de’ Medici cui andò il merito di creare i primi cosiddetti mutandoni, appannaggio delle nobildonne dell’alta borghesia. Il fine di questo indumento era quello coprire le gambe delle donne durante l’equitazione, affinché potessero mantenere sempre integra la propria dignità.

Con il passare degli anni, però, cambia anche il modo in cui le mutande sono concepite: da indumento per l’equitazione, diventano un’arma di seduzione. Fino almeno al ‘700, infatti, chi indossava le mutande era considerata una donna superficiale, e anche la chiesa ripudiava fortemente questo capo considerandolo eccessivo ma soprattutto libidinoso. Stiamo quindi palando di un indumento da sempre rifiutato da parte della popolazione e amato da un’altra: due sentimenti contrapposti che però ne hanno deciso la storia fino a oggi.

Non solo slip: tutto quello che c’è da sapere

Gli slip sono entrati a far parte della nostra realtà negli anni 60′-70′, anche se il termine è stato coniato nel 1996 e sta a significare “scivolare, infilarsi”, con il passare degli anni sono riusciti a conquistare una notevole importanza nel mondo della moda. Se poi un tempo molti capi erano considerati decisamente audaci adesso i modelli a nostra disposizione sono davvero infiniti, come testimonia anche lo shop di intimo femminile di un grande marchio come Cotonella, dove si possono trovare slip di ogni varietà e in grado di adattarsi a ogni donna. Tra i tanti, non possiamo nominare lo slip brasiliano, quello più apprezzato da adolescenti e donne adulte. Questa tipologia di slip ha una forma molto particolare: la parte posteriore è composta infatti da un triangolo e su quest’ultimo è presente una striscia che percorre lo spazio tra le natiche. I più curiosi si sono più volte chiesti il perché di questa denominazione: in realtà il termine “brasiliana” sta ad indicare un capo utilizzato spesso dalle cosiddette donne carioca, le quali desiderano valorizzare il proprio Lato B ma non cadono mai nella volgarità.

Altro capo molto apprezzato dalle donne è il perizoma, anche se in pochi sono a conoscenza della storia di questo indumento. Inizialmente infatti il perizoma veniva utilizzato dagli uomini durante i combattimenti, per proteggere i genitali, ma con l’arrivo degli anni Settanta il perizoma è entrato a far parte definitivamente della realtà delle donne. Nonostante poi all’inizio fosse indicato come un capo un po’ audace con il passare degli anni è riuscito ad acquisire una certa importanza nel guardaroba di ogni donna.

Nonostante siano attualmente un capo estremamente amato, la storia della mutanda non è così lineare come si può pensare!

Avatar
Antonio Pinza

Quando avevo 3 anni volevo fare l’astronauta, oggi ho le idee molto meno chiare, ma d’altronde chi ha detto che bisogna avere un piano preciso? Nella vita ho “fatto” svariati lavori, praticato sport, viaggiato, letto e mangiato di tutto. Mentre continuo a perdermi nei meandri della mia esistenza scrivo su Vanilla Magazine.