E’ stata battezzata “Shimao”, ma noi moderni non conosciamo il nome per il quale veniva identificata 4.300 anni fa, quando era in piena epoca di sviluppo. Eppure, la grandezza del centro urbano era immensa, un centro sociale da migliaia di persone che aveva al suo centro una gigantesca piramide a gradoni.

La piramide era sconfinata: alta almeno 70 metri dalla base e con un’area che si sviluppava su 24 ettari di terreno

Tutta la città occupava circa 400 ettari di terreno, e la Piramide non aveva la funzione di sepolcro per i notabili, come accadde invece in Egitto, ma era il centro della città, simbolo del potere sociale. Nella parte più alta si trovavano degli edifici di pregio, coperti di tegole, e una grande cisterna d’acqua che li alimentava. Qui vivevano le persone del più elevato rango sociale, mentre nel resto della piramide venivano svolte le attività produttive che servivano a mantenere l’élite al vertice.

Sotto, l’area nella quale si estendeva la città:

Nei vari livelli della Piramide, che erano in totale 11, sono stati trovati diversi simboli e testimonianze che costituiscono un complesso puzzle per gli archeologi. Alla base erano presenti vasti muri di pietra e bastioni, che inizialmente (la piramide fu scoperta negli anni ’70) trassero in inganno gli studiosi facendogli ritenere la costruzione una parte della “Grande Muraglia” poco distante.

L’immensa piramide a gradoni di Shimao:

Il sistema difensivo suggerisce che la città fosse in guerra con altre per il dominio dell’area, circostanza che viene confermata anche dai resti umani trovati decapitati nei sei pozzi della porta orientale. I crani rinvenuti, suggeriscono gli archeologi su Cambridge Antiquity, apparterrebbero a nemici catturati nella vicina Zhukaigou, che sarebbero stati decapitati da prigionieri di guerra o come sacrificio umano.

Sotto, alcuni teschi trovati in uno dei pozzi in prossimità delle porte della città:

Un manufatto in giada dalla forma antropomorfa ritrovato fra le pietre dei bastioni. Fotografia via Wikipedia:

Alcune lame di spade. Fotografia via Wikipedia:

Nonostante tanta imponenza e una struttura gerarchica ben organizzata (non solo simbolicamente in questo caso a “perfetta piramide”), la città di Shimao si sviluppò, crebbe e fiorì durante un periodo di 5 secoli, per poi venire totalmente abbandonata.

Alcuni teschi scoperti nel sito:

Fra le tante domande una è particolarmente interessante:

Perché un centro così fiorente fu costruito nelle Pianure Centrali della Cina quasi oltre 2.000 anni prima della Cina unificata?

La domanda, che potrebbe sembrare di non troppa rilevanza ma che è centrale nello studio della storia cinese, obbligherà gli storici a rivedere l’evoluzione della società asiatica, unificata dall’Imperatore Qing nel 221 a.C..

Shimao, che si trova nella regione dello Shaanxi, è lontana dai tradizionali siti di costruzione cinesi, e si sviluppò quasi come un corpo a sé stante, senza connessioni con la geografia dei siti contemporanei e successivi. Il motivo verrà forse spiegato da studi successivi.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...