Nel 1996 un gruppo di lavoratori edili scoprì un pavimento Romano realizzato in mosaico lungo una strada nella quale stavano lavorando nella città di Lod, in Israele. Quel mosaico è divenuto un centro archeologico per la città, con un’area e un sito web interamente dedicati. E’ dei giorni scorsi la notizia che, nella stessa area, è stato ritrovato un altro mosaico di dimensioni enormi presumibilmente dello stesso periodo, circa del 300 dopo Cristo.

Il “nuovo” mosaico aveva la funzione di pavimento di un’area cortilizia di una villa romana nella città. L’opera raffigura varie scene di caccia e di vita pastorale, con immagini di pesci, fiori nelle ceste, vasi e uccelli. Il pavimento è ben conservato e si estende su una superficie di circa 180 metri quadrati, realizzato in pietra colorata incredibilmente conservatasi lungo i secoli. Il cortile era un tempo circondato di grandi portici i cui tetti venivano sostenuti da colonne, di cui si vedono i fori nel mosaico. Il Dottor Amir Gorzalczany, direttore degli scavi per conto della Israel Antiquities Authority, afferma: “La villa che abbiamo trovato era parte di un quartiere di case benestanti che si trovava qui durante il periodo romano e bizantino, e la qualità delle immagini ritratte nel mosaico è sintomo di una capacità artistica altamente sviluppata“.

Il mosaico scoperto negli anni ’90 era a sua volta il pavimento del soggiorno della stessa villa, e da allora ha viaggiato a lungo in tutto il mondo, esposto in alcuni musei come il Metropolitan, il Louvre e l’Hermitage. Attualmente si trova a Venezia e tornerà in Israele quando il centro visitatori di Lod sarà finalmente completato.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...