200 d.C. circa, poco lontano dall’odierna Lublino (Polonia) c’è un accampamento, o forse un villaggio, dove una delle tante popolazioni germaniche, probabilmente Vandali, ha deciso di fermarsi, forse per un po’, forse per sempre. Ma “sempre”, in quei turbolenti anni di migrazioni di popoli barbari del Nord Europa, è una parola che non ha molto senso. I Goti sono numerosi, ben armati e combattivi.

Guerrieri Goti


I Vandali non si arrendono senza combattere, anzi. In Polonia ci sono molti cimiteri di guerrieri vandali, sepolti con le loro armi, a dimostrazione che avevano combattuto valorosamente. Ma in quel campo vino a Lublino forse capiscono che non hanno più modo di fronteggiare l’avanzata dei Goti. Nel fuggi-fuggi generale, quando salvare la vita è l’unico obiettivo possibile, qualcuno seppellisce un tesoro di monete romane d’argento, forse sperando di poterlo, un giorno, recuperare. Speranza vana:

Nessuno è più tornato a riprendersele

I denari romani trovati in Polonia

immagine di Stanisław Staszic – Muzeum Hrubieszów

Questa storia ce la raccontano 1.753 denari (moneta d’argento) ritrovati per puro caso in un terreno agricolo nei pressi di Cichobórz, un villaggio della Polonia orientale nei pressi del confine con l’Ucraina.

Immagine di Stanisław Staszic – Muzeum Hrubieszów

Nel 2019 un contadino, Marius Dyl, è alla ricerca di palchi di cervo abbandonati quando vede ben altro, delle monete che intuisce subito essere antiche. I denari non sono tutti nello stesso posto, ma sparpagliati nel raggio di un centinaio di metri, sparsi dalle macchine agricole usate per dissodare il terreno. Dyl avvisa subito il museo della vicina città di Hrubieszów (che ha diramato la notizia il 30 marzo scorso), e gli archeologi non possono credere ai loro occhi. Andrzej Kokowski dell’Istituto di Archeologia di Lublino gongola:

Questo tesoro sarà la corona dell’archeologia polacca

Immagine di Stanisław Staszic – Muzeum Hrubieszów

Le monete, del peso complessivo di cinque chili, risalgono al primo e al secondo secolo dopo Cristo, e costituivano, se non un tesoro, una somma davvero considerevole per chiunque le possedesse.

Secondo gli archeologi polacchi, le monete raccontano la storia di un Vandalo che aveva guadagnato quelle monete commerciando con i romani, o prestando servizio nelle legioni. I denari erano conservati forse in una cassetta di legno o in una borsa di cuoio, ma qualunque cosa fosse aveva dei rivetti d’argento, ritrovati insieme alle monete.

Il tesoro racconta anche che i Vandali dovettero allontanarsi in tutta fretta, sospinti dalla violenza dei Goti, che andarono a stanziarsi nell’odierna Ucraina. Più avanti nel tempo i Vandali e sopratutto i Goti contribuirono alla dissoluzione dell’impero romano d’occidente, ma questa è un’altra storia…

I denari romani, che saranno studiati anche da esperti dell’Università di Varsavia, sono a tutti gli effetti di proprietà del Museo di Hrubieszów, che in tempi di Coronavirus le metterà in mostra virtualmente, aspettando giorni migliori per mostrarle ai visitatori dal vivo.

Annalisa Lo Monaco
Annalisa Lo Monaco

Lettrice compulsiva e blogger “per caso”: ho iniziato a scrivere di fatti che da sempre mi appassionano quasi per scommessa, per trasmettere una sana curiosità verso tempi, luoghi, persone e vicende lontane (e non) che possono avere molto da insegnare.