Una equipe di archeologi tedeschi hanno scoperto un pugnale di epoca romana risalente a circa 2.000 anni fa. L’arma è stata trovata all’interno della tomba di un soldato che, all’inizio del I millennio, combatté contro le tribù germaniche. Il pugnale era molto corroso, e ci vollero nove mesi di restauri prima che l’arma lunga circa 35 centimetri, riuscisse a tornare a splendere della sua antica luce.

La scoperta è decisamente insolita perché, secondo l’archeologa Bettina Tremmel, “non era una pratica usuale che i soldati romani fossero sepolti con il loro equipaggiamento militare“. L’arma è stata scoperta da un tirocinante diciannovenne, Nico Calman, durante uno scavo ad Haltern am See (Haltern sul lago), una città dello stato tedesco della Renania settentrionale-Vestfalia, nell’aprile del 2019.

Durante il periodo dell’età augustea, dal 27 a.C. fino al 14 d.C., Haltern fu sede di una base militare romana, “Hauptlager” che significa “campo principale”. Gli archeologi conoscono il sito dal 1900, il che rende la scoperta del pugnale qualcosa di davvero sorprendente.

I soldati romani di stanza alla base non condussero delle campagne militari di successo. Tre legioni romane (grandi unità militari di circa 5.000 uomini ciascuna) furono spazzate via durante la sconfitta del generale romano e politico Publio Quintilio Varo, che durante la celebre disfatta di Teutoburgo morì suicida prima di essere ucciso dagli uomini di Arminio.

Non molto lontano dalla base si trova un cimitero dove alcuni soldati romani e le loro famiglie furono sepolti, e proprio da questo cimitero è emersa l’arma trovata da Calman.

La Tremmel spiega l’unicità della scoperta: “sebbene migliaia di soldati romani siano stati di stanza a Haltern per quasi 15 anni o più, si trovano pochissimi reperti di armi, specialmente quelle complete e intatte“.

Dopo che il pugnale è stato sottoposto a raggi X, e l’antichissima arma ha svelato tutto il suo splendore. L’impugnatura è intarsiata in argento e decorata con alcuni rivetti, mentre la lama in ferro ha profonde scanalature su entrambi i lati nella parte centrale. La guaina di ferro è rivestita in legno di tiglio e decorata con vetro rosso, argento, niello (una miscela nera, spesso di zolfo, rame, argento e piombo) e smalto rosso lucido. Gli anelli del fodero venivano usati per appendere il pugnale a una cintura, anch’essa trovata nella tomba.

Il pugnale era probabilmente utilizzato da un fante legionario, un fante ausiliario o un ufficiale noto come centurione. Nonostante la bellezza dell’arma le daghe non erano le principali armi utilizzate dai militari.

La Tremmel spiega che: “Il pugnale era un’arma in supporto in caso di perdita o danneggiamento della spada. Le pene per la perdita dell’equipaggiamento erano severissime, e i soldati erano fortemente spinti a conservare con cura elmo, spada e pugnale“.

Il motivo per cui questo soldato venne sepolto con la daga è un mistero. Forse il proprietario era un celtico o un tedesco, i quali, a differenza dei romani, venivano spesso sepolti con le loro armi.

L’unica altra scoperta militare romana conosciuta con cintura, pugnale e guaina fu rinvenuta in un piccolo accampamento militare romano a Velsen, nei Paesi Bassi. In quel caso, un soldato romano venne gettato in una fossa durante una battaglia con le tribù germaniche nel 28 a.C.

Sotto, un video mostra l’analisi della daga romana:

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...