Un enorme sarcofago in granito nero è stato recentemente scoperto un nel quartiere di Sidi Gaber, ad Alessandria d’Egitto, e costituisce un unicum di sicuro interesse per gli archeologi di tutto il mondo. Lungo quasi tre metri e alto due, ha un peso di 30 tonnellate, e costituisce il più grande sarcofago mai rinvenuto nell’antica capitale dell’Egitto Tolemaico.

Scoperto durante i lavori di scavo per le nuove fondamenta di un edificio, su via “Al-Karmili”, il ritrovamento non è stato l’unico della tomba. All’interno era presente anche un busto in alabastro di un uomo, probabilmente raffigurante l’inquilino della bara, che le prime stime collocano risalente al periodo del regno dei Tolomei, fra il 305 e il 30 avanti Cristo.

Il sarcofago ha dimensioni immense, che impediscono il suo spostamento immediato in un centro studi. La bara sarà quindi aperta in situ, sollevando il coperchio in granito che, da solo, pesa 15 tonnellate. All’apertura del sarcofago saranno impiegati i migliori esperti di imbalsamazione e restauro, addetti alla conservazione dei resti, esposti all’aria aperta dopo oltre due millenni.

Alessandria, a differenza di altri siti archeologici egiziani, non è stata scavata ed esplorata a fondo, e nasconde certamente molte altre meraviglie ancora sconosciute. Attorno alla metropolitana è nata una città di 5 milioni di persone, cresciuta fra rovine di palazzi in marmo, monumenti e opere antiche. L’ultima grande opera in ordine di tempo è la rinnovata biblioteca, antico faro culturale di tutto il Mediterraneo.

Fonti: Ministero Egizio per le Antichità, Smithsonian.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...