Un gruppo di archeologi ha recentemente scoperto una serie di cinque cuori umani imbalsamati, rimossi dai corpi e posti all’interno di urne a forma di cuore, sepolti all’interno di un convento Francese fra il XVI e il XVII secolo. Uno dei cuori apparteneva a un cavaliere, e fu seppellito con il corpo della moglie morta anni dopo il marito.

Anche se la pratica può sembrare raccapricciante, il cuore un tempo rappresentava un simbolo spirituale, e poteva finire molto lontano dal resto del corpo. Seppellire il cuore con un coniuge era infatti una pratica molto utilizzata durante quel periodo. I cinque cuori sono stati scoperti all’interno di un cimitero con circa 800 resti nel Convento dei Giacobini di Rennes.

Scoperto il cuore imbalsamato di un Cavaliere sepolto nella tomba della moglie5

Diversi scienziati hanno studiato i cuori con le strumentazioni più avanzate, e hanno raccontato la storia medica dei loro proprietari, anche grazie agli esami istologici. Quattro organi erano riusciti a conservarsi bene nonostante i quasi 500 anni di “sonno” nel terreno. Tre dei soggetti esaminati soffrivano di aterosclerosi, con un accumulo di placca nell’arteria coronarica. Uno dei cinque cuori apparteneva a una persona in perfetta salute mentre un altro non era conservato a sufficienza per trarre conclusioni attendibili sullo stato di salute del proprietario.

Il cavaliere sepolto con la moglie

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Il Convento dei Giacobini venne fondato durante il XIV secolo, diventando rapidamente un luogo privilegiato per pellegrinaggi e sepolture. Il cavaliere sepolto nella tomba era Toussaint Perrien, signore di Brefeillac. Secondo l’iscrizione sull’urna la morte risale al 1649, mentre la sepoltura con la moglie fu effettuata solo nel 1656, anno di morte della donna, che si chiamava Louise de Quengo. Il corpo di Louise indossava ancora un mantello, un cappellino, un vestito di lana e scarpe di cuoio con la suola in sughero, che potrebbero aver assolto a una simbologia religiosa.

La storia della sepoltura separata

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Durante il Medioevo seppellire parti del corpo rappresentative delle virtù umane in luoghi separati divenne una pratica assolutamente comune, anche se riservata a nobili e persone altolocate. L’esempio più importante è quello di Riccardo Cuor di Leone, il cui cervello fu sepolto nell’abbazia di Charroux, il suo cuore a Rouen in Normandia mentre il corpo nell’Abbazia di Fontevrault.

Sotto: Particolare di Folio 5V del libro “Le Cueur d’Amours Espris”, in cui viene illustrato un cavaliere medievale che parla con una fanciulla ed è raffigurato con un cuore sopra l’elmo e una serie di cuori disegnati nelle vesti del cavallo.

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Nel caso del cavaliere francese, i ricercatori pensano che la donna andò a vivere in convento dopo che il marito passò a miglior vita. Questa deduzione deriva dallo stile degli abiti della donna, assai spartani e non certo tipici di una nobildonna di quel periodo.

E’ bene precisare che gli studiosi hanno ri-sepolto il corpo nel luogo originario, anche se i vestiti della donna saranno messi in mostra nel museo della città.

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Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...