Alto 3 metri e mezzo, pesante quasi mezza tonnellata e di corporatura imponente. Questa descrizione sembra quella di un Orso Grizzly, ma l’uccello appartenente al genere dei Pachystruthio dmanisensis è un animale preistorico ormai estinto. Scoperto in una grotta della Taurida, in Crimea, in prima battuta si pensava appartenesse al genere Aepyornis, uccelli giganti del Madagascar mai trovati in Europa, e per questo si è approfondito lo studio dei pochi resti fossili rinvenuti.

Grazie all’inusuale localizzazione geografica, lo studio ha svelato il più grande uccello mai scoperto nella storia

Illustrazione: Struthio dmanisensis, l’uccello gigante vissuto in Crimea 1,5-2 milioni di anni fa:

Gli studiosi, che hanno da pochissimo pubblicato il paper scientifico sul Journal of Vertebrate Paleontology, non sono ancora in grado di affermare se questo esemplare di Pachystruthio dmanisensis sia più strettamente imparentato con i Moa o con gli Struzzi, ma sono riusciti a stimare con precisione le colossali dimensioni dell’animale:

Era alto 3,5 metri e pesante circa 450 Kg

Ricostruzione museale di Aepyornis (sinistra) dodo (al centro) e struzzo imbalsamato:

Il femore, uno dei pochissimi fossili rinvenuti, ci racconta molto della vita di questo antichissimo animale. Esso non riusciva o correre veloce quanto uno struzzo ma era rapido, molto più scattante rispetto agli uccelli “elefante” del Madagascar. Le sue dimensioni gli rendevano impossibile il volo, e con ogni probabilità il Pachystruthio dmanisensis visse in un’epoca in cui l’uomo aveva già raggiunto l’Europa e si dedicava alla caccia. Grazie alla datazione di altri fossili contigui si è giunti a una stima compresa fra gli 1,5 milioni e i 2 milioni di anni fa, un periodo che per l’uomo è il Paleolitico e per la storia della terra è il Pleistocene.

Sotto, i fossili rinvenuti dai ricercatori:

Il Pachystruthio dmanisensis ha fatto in tempo ha osservare i primi Homo georgicus (una versione mediana fra Homo habilis e Homo erectus scoperta nel 2002) aggirarsi per le foreste Europee, e magari proprio dagli ominidi veniva ucciso e cacciato per assicurarsi un’immensa riserva di carne.

Sicuramente la vita del Pachystruthio dmanisensis terminò molto prima degli uccelli giganti del Madagascar, che furono avvistati le ultime volte fra il XVIII e il XIX secolo, oppure dei loro lontanissimi cugini Moa, uccelli giganti vissuti sino almeno al XVII secolo in Nuova Zelanda.

Sotto, scheletro completo di Dinornis robustus, conosciuto come “MOA”. Fotografia via Wikipedia:

Le cause dell’estinzione del Pachystruthio dmanisensis non sono note, ma, come spesso accade per la megafauna preistorica l’intervento umano potrebbe aver giocato un ruolo decisivo nella scomparsa dell’animale.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...