Sulla riva occidentale del Nilo, in un villaggio conosciuto come Deir el-Medina, abitato tra il 1550 e il 1080 avanti Cristo da artigiani e operai che lavoravano alla costruzione della Valle dei Re, è stata ritrovata la mummia di una donna egiziana, che aveva tatuati sul corpo decine di simboli, probabilmente legati al suo status religioso, o a particolari pratiche rituali.

mummia egiziana tatuata 1Conservate in modo sorprendente fino nei dettagli, sul torso mummificato della donna, le immagini (mucche, fiori di loto, occhi divini) rappresentano gli unici esempi noti di tatuaggi trovati su mummie egizie, che ritraggono figure concrete, piuttosto che disegni astratti.

La bio-archeologa Anne Austin, della Stanford University, stava esaminando dei resti umani a Deir el-Medina, per conto dell’Istituto Francese di Archeologia Orientale, quando ha notato degli insoliti segni sul collo della mummia. Inizialmente la ricercatrice ha pensato che fossero disegni fatti post-mortem: nell’antico Egitto era pratica comune mettere degli amuleti al collo dei defunti, così come disegnarli direttamente sulla pelle. Ulteriori indagini però, hanno rivelato che questi antichi disegni, come altri trovati sul corpo della donna, erano piuttosto insoliti, un ornamento della pelle più permanente di un semplice disegno colorato.

Due mucche una di fronte all’altra, tatuate sul braccio della mummia.

mummia egiziana tatuata 2“Quando abbiamo iniziato ad analizzare i segni sulle braccia, ci siamo resi conto che erano distorti e come rimpiccioliti,” ha detto Austin, “pertanto, essi devono essere stati fatti prima della mummificazione.”

Insieme con l’archeologo Cédric Gobeil, direttore della Missione Archeologica Francese di Deir el-Medina, Austin ha catalogato decine di tatuaggi, molti dei quali devono ancora essere identificati. Ma un certo numero di loro erano riconoscibili e hanno un significato religioso: mucche con collane speciali si possono associare alla Dea Hathor, i serpenti tatuati sulle braccia si collegano a divinità femminili egiziane; occhi di Wadjet, simbolo di protezione, decorano il collo, la schiena e le spalle della mummia. Questi occhi divini, tatuati sul collo, possono assumere anche un significato più ampio: “un simbolo di bellezza e bontà” apparsa tra le persone, e possono essere interpretati come una formula per la frase ‘a fare il bene’. Austin ha spiegato che la posizione dei simboli sulla gola, proprio sopra le corde vocali, potrebbe aver segnalato che ogni volta che la donna ha parlato o cantato, ha invocato un potere rituale per fare del bene.

mummia egiziana tatuata 3Un archeologo egiziano usa una luce a infrarossi, e un sensore, per vedere tatuaggi altrimenti invisibili.

Il ritrovamento di queste figure tatuate, secondo la Austin, fornisce importanti indizi circa il significato e la natura simbolica del tatuaggio, all’interno della cultura egizia.

Annalisa Lo Monaco
Annalisa Lo Monaco

Lettrice compulsiva e blogger “per caso”: ho iniziato a scrivere di fatti che da sempre mi appassionano quasi per scommessa, per trasmettere una sana curiosità verso tempi, luoghi, persone e vicende lontane (e non) che possono avere molto da insegnare.