Sono state scoperte nei giorni scorsi due antichissime statue raffiguranti la dea Artemide e il dio Apollo nei pressi di una villa romana ad Aptera, a Creta. L’antica città fu distrutta da un terremoto nel VII secolo dopo Cristo, ma era un importante centro nella parte della terraferma della grande isola Greca. Le due statue misurano circa 54 centimetri di altezza e sono fatte di due materiali diversi. Artemide è infatti scolpita in bronzo, raffigurata nell’atto di scoccare una freccia con l’arco, mentre Apollo è in marmo, scolpito in una posa che risulta oggi difficile da comprendere a causa della mancanza degli arti sia superiori sia inferiori della statua.

 

 

La statua di Artemide ha una tunica più dettagliata nella sua raffigurazione, mentre Apollo ha linee meno definite ma più morbide, quasi evocative. Secondo il team di esperti guidati dall’archeologo Vanna Niniou-Kindelis, direttore degli scavi ad Aptera, entrambe le sculture sono state portate sull’isola del MAr Ionio per decorare la villa Romana nella quale sono state trovate.

Il Dio Apollo, dio dell’arte, della musica, della scienza e della medicina ma anche delle profezie, è una figura di importanza fondamentale nella mitologia greca, ripresa poi dai romani.

Statua-Apollo-Aptera

Artemide, la Dea della Caccia e della verginità, raffigurata mentre sta per scoccare una freccia con il suo arco (ormai perduto).

Statua-Artemide-Aptera

Statua-Artemide-Retro

Sotto, la piccola base che doveva ospitare le due statue:

Base-Statue-Greche-Aptera

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...