Nei pressi della cittadina greca di Pylos, nella storica regione della Messenia, sono state recentemente scoperte alcune tombe con ben 3.500 anni di età, risalenti all’epoca delle civiltà Minoica e Micenea. All’interno delle tombe gli archeologi hanno trovato alcuni gioielli e dei resti umani, che si ipotizzano appartenere a membri della famiglia reale, i Principi del Palazzo di Nestore.

L’annuncio della scoperta, fatto il 17 Dicembre 2019 del’Università di Cincinnati, non ha chiarito quanti corpi siano presenti nelle tombe perché le ossa sono tutt’ora oggetto di studio. I sepolcri sono stati rinvenuti vicino all’antico Palazzo di Nestore, già sede del rinvenimento della tomba de “il guerriero del Grifone”, di cui avevamo parlato per un sigillo in agata e che fu scoperta nel 2015, che rappresenta un’importante sepoltura appartenente a un guerriero della città con elementi misti di cultura minoica e micenea.

 La scoperta delle tombe dei principi

La nuova scoperta ha fatto emergere alcune tombe che erano sigillate sotto migliaia di pietre delle dimensioni di un melone. L’incredibile ammasso di rocce aveva lo scopo di proteggere le tombe dai ladri, un pericolo concreto attualissimo sino a pochi anni fa.

L’interno dei sepolcri è incredibilmente ricco, e le camere erano dipinte con foglie d’oro, ormai cadute dalle pareti. I muri dorati sono solo uno fra i tesori dei sepolcri, fra i quali si devono annoverare un anello, sempre in oro, che raffigura due tori con delle foglie di grano, un sigillo di agata raffigurante due leoni detti “genii” e un gioiello d’oro raffigurante due polpi.

L’associazione dei tori con il grano è particolarmente significativa, perché mette insieme l’animale al vegetale rappresentando il fondamento dell’agricoltura. Un altro ciondolo d’oro trovato in una delle tombe sembra avere un significato di protezione in quanto raffigura la dea egiziana Hathor, protettrice egizia dei morti.

Oltre a quelli sopraelencati sono stati scoperti innumerevoli altri manufatti di oro, corniola, ametista e ambra, attualmente in fase di studio da parte degli esperti. Il rinvenimento dei gioielli ha consentito di comprendere meglio i traffici commerciali dell’epoca perché l’ambra era originaria del Baltico mentre l’ametista proveniva dall’Egitto.

Per la galleria fotografica si rimanda al sito della UC (università di Cincinnati)

Sotto, il Google Maps del sito:

 

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...